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Asl, la rivoluzione al via revocati 200 incarichi
I sindacati difendono l’accordo: «Il turnover garantito con 74 assunzioni». Ma la tensione resta: nei prossimi giorni l’assemblea dei lavoratori
CECINA. Nessuna guerra di sindacati, nessun contrasto con l'azienda. Davanti alla lettera che i segretari regionali di Cgil, Cisl e Uil hanno inviato a Monica Calamai chiedendo l'apertura di un negoziato per cancellare la revoca delle attuali figure di quadri intermedi (200 lavoratori in tutta l'Asl 6) che il direttore generale aveva deciso a sorpresa con una determina aziendale datata 19 aprile, di fronte alle bordate che la Fials appena due giorni fa ha tirato alle sigle confederali, la Funzione pubblica della Cgil provinciale quasi porge l'altra guancia. La linea è chiara: toni bassi, bassissimi. Perché l'obiettivo - dicono al sesto piano della torre di Porta a Terra, fortino della camera del lavoro livornese - è difendere «un'intesa positiva, raggiunta con fatica, dopo mesi di trattative, che al suo interno ha moltissimi elementi positivi, fra cui la previsione di assunzione di 74 tra infermieri e operatori sanitari, come risposta alla crescente carenza di personale e nonostante i veti e i tagli lineari dei governi».
E' questa la linea che da domani la Cgil Sanità insieme alla Cisl, ma anche alla Fials, sosterrà davanti ai lavoratori dell’ospedale di Livorno dove si svolgerà la prima di una serie di assemblee convocate dalle Rsu, che poi verranno replicate a Cecina, Piombino e all'Elba.
Giulio Corsi
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