Il Tirreno

Un collega ha provato a chiamarla per fare un giro a Marina

Il telefono di Ilaria squillava a vuoto. Lui ha riprovato a contattarla più volte, ma il risultato è stato sempre lo stesso. Dall’altro capo nessuno ha mai risposto. Ilaria sembrava svanita nel nulla....

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Il telefono di Ilaria squillava a vuoto. Lui ha riprovato a contattarla più volte, ma il risultato è stato sempre lo stesso. Dall’altro capo nessuno ha mai risposto. Ilaria sembrava svanita nel nulla. Non c’è stato modo di contattarla.

Nella tarda serata di mercoledì, dopo le 22,30 - orario in cui Ilaria Leone è stata vista per l’ultima volta su piazza del Popolo dall’amica Stephanie - qualcuno ha provato a contattarla. Senza però riuscire mai a parlarle. Si tratterebbe di uno dei suoi colleghi di lavoro. Un ragazzo pressoché coetaneo di Ilaria che lavora al ristorante La Gramola, dove la giovane strangolata nella notte tra mercoedì e giovedì aveva cominciato a lavorare da poche settimane.

Era capitato di frequente che Ilaria, una volta terminato il lavoro, andasse a fare un giro con questo collega di lavoro e altri ragazzi di Castagneto.

Niente di particolare, solo una girata in compagnia a Marina di Castagneto o Marina di Cecina, nei luoghi di ritrovo dei ragazzi della costa, per bere qualcosa e finire in allegria la giornata. E nella tardi mercoledì, quando della giovane Ilaria si erano ormai perse le tracce, il collega ha tentato di chiamarla. Voleva chiederle se anche quella sera le andava di bere una birra a Marina, come avevano fatto tante altre volte in passato. Due chiacchiere tra amici, per raccontarsi la giornata di festa e magari fare due risate.

Il ragazzo ha tentato più volte di chiamarla, inutilmente.

Il cellulare della ragazza squillava invano.

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