Folla in piazza per ricordare la Liberazione
CECINA. «I partiti devono tornare a intendere la politica come servizio rivolto ai cittadini e alle comunità che rappresentano». È questo il messaggio più significativo lanciato dal sindaco Stefano...
CECINA. «I partiti devono tornare a intendere la politica come servizio rivolto ai cittadini e alle comunità che rappresentano». È questo il messaggio più significativo lanciato dal sindaco Stefano Benedetti nel giorno del 68° anniversario della liberazione dal nazifascismo. In mattinata un corteo di cittadini ha attraversato le vie del centro storico per arrestarsi in piazza della stazione, davanti al monumento ai caduti. Il primo cittadino, accompagnato dagli esponenti dell’Anpi e della società civile e dall’assessore provinciale Paolo Pacini, ha deposto una corona di fiori in ricordo del sacrifico di tutti coloro che lottarono e morirono in nome della libertà e della giustizia.
Mauro Betti, 91 anni, presidente dell'associazione nazionale combattenti e reduci, ex detenuto nei campi di concentramento, ha preso la parola per fare una sentita ricostruzione storica di quel periodo, ricordando come il fascismo avesse illuso molti giovani della sua generazione attraverso l’uso della propaganda.
Paolo Bertolini, segretario dell'Anpi di Cecina, è intervenuto per ricordare come l'esperienza partigiana abbia insegnato che il confronto deve essere sempre all'insegna della correttezza e del dialogo e mai condotto attraverso l'uso delle armi.
Presente alla cerimonia anche la Filarmonica Mascagni. Alle 13, poi, appuntamento al Bocciodromo comunale per la I festa di Liberazione organizzata dall'associazione nazionale partigiani d'Italia sezione di Cecina. Pranzo sociale per tutti gli intervenuti al prezzo di 12 euro. Nel pomeriggio il gruppo "De Soda Sisters" si è esibito in canti popolari toscani. Alle 16 infine proiezione di un documentario sulla Resistenza.
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