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Approvato il bilancio ma le minoranze contestano le spese
Francini (Spc) si lamenta dei contributi concessi alla chiesa Per Gragnoli (Pdl) meno concerti e più attenzione agli edifici
CASTAGNETO. Un bilancio consuntivo sofferto quello approvato in consiglio con i voti contrari dei gruppi consiliari di minoranza (Pdl e Sinistra per Castagneto). Tre i punti principali che hanno acceso il dibattito in assemblea: gli introiti derivanti dagli oneri di urbanizzazione utilizzati, che per il 62% garantiscono l'equilibrio finanziario del bilancio; i residui attivi che sfiorano i 3 milioni di euro (oltre 931.301,55 mila euro da incassare da Asa Spa; 712.536,45 da Asiu, di cui incassati quasi un centinaio e 638.315,61 riferiti ai proventi del Codice della Strada di cui in cassa sono arrivati solo 116.738 euro); e l'indebitamento contratto da mutui che supera il milione di euro.
Il bilancio approvato presenta un avanzo di circa 209mila euro. Ma dal prossimo anno gli oneri di urbanizzazione potranno essere utilizzati solo per gli investimenti, cambiando il modus operandi attuale di tante amministrazioni. E quindi cosa si andrà ancora a tagliare in fatto di servizi? Dati alla mano, da segnalare le entrate inferiori su Imu (meno 1,9%, incassato 5.025.213,76) e anche sull’imposta di soggiorno (meno 70.762,84 euro totali incassati).
Puntano il dito contro alcune spese non condivise i gruppi consiliari di minoranza, con polemiche aspre sulla «volontà di fusione dei comuni appresa – come dichiarano in sede di consiglio – solamente tramite la stampa locale».
«Perché diamo 48.000 euro alla chiesa? – chiede Paolo Francini (Spc) - Investiamoli per altre emergenze come le buche nelle strade o le scuole. Il bilancio sta in piedi per gli oneri che non utilizziamo, come dovremmo, per gli investimenti che sono stati tagliati del 75%. Il centro civico, un esempio, era un servizio fondamentale da dare alla cittadinanza. E infine si continua a non coinvolgere la comunità in scelte importanti come quella della fusione dei comuni. Il comune di Castagneto non è proprietà del sindaco e prima di prendere decisioni deve confrontarsi con i cittadini e il consiglio da essi eletto».
Dello stesso avviso Benito Gragnoli (Pdl): «Le unioni vanno costruite dal basso, non imposte dall’alto, perché non verranno capite. Questa la raccomandazione che faccio alla giunta. Il bilancio non rispetta il nostro volere, i soldi ricavati dalla tassa di soggiorno sono stati spesi per concerti quando ci sono edifici fatiscenti. Serve più attenzione».
Si è votata inoltre la modifica all’Imu con l’introduzione, obbligatoria per legge, dell’estensione della tassa anche ai cittadini residenti all’estero. In conclusione il sindaco ha sostenuto la necessità di un ridisegno complessivo delle amministrazioni: «Come sindaci – ha detto – è nostro compito lanciare l’idea di accorpamenti futuri, ineludibili. Questo non andrà a toccare i patrimoni tradizionali appartenenti a ogni singola comunità, si tratta solo di guardare avanti in maniera pragmatica. Per quanto riguarda il bilancio non si dice che sono stati investiti oltre 800mila euro per opere di miglioramento e si fa confusione nella lettura e nell’obbligo di riutilizzo dei fondi che arrivano dalle varie tasse. Entro l’anno saremo inoltre in grado di chiudere alcune pendenze come quella di Asa per circa 200mila euro».
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