Edilizia in crisi: sei rate per versare i soldi dei permessi
Delibera di giunta: contributi per le costruzioni e segnalazioni di inizio attività, in arrivo agevolazioni
CECINA. L’edilizia è in crisi. Sono crollati, negli ultimi anni, gli oneri di urbanizzazione incassati dal Comune. Sono cresciute le piccole imprese finite coi piedi per aria, stritolate da un mercato logoro e ingessato. E sono lontani gli anni in cui la casa era considerata un investimento sicuro, al riparo dall'inflazione. Quando cioè l' edilizia era un settore florido ed in grande espansione e i margini di guadagno erano ampi. Oggi, con il mercato immobiliare praticamente ingessato, gli appartamenti rimasti invenduti e i prezzi in picchiata questo è il comparto in cui è più facile chiudere il bilancio in rosso.
Non è un caso che proprio in questi giorni la giunta comunale di Cecina ha approvato una delibera - la numero 44 - in cui si prevede la possibilità di rateizzare (fino a 6 rate) i contributi che gli imprenditori che presentano progetti edilizi a palazzo civico devono pagare. Si tratta di contributi previsti dall’articolo 119 della legge regionale 1/2005 che riguardano i permessi a costruire e le segnalazioni certificate di inizio attività in conformità a quanto previsto dall’art.126 della stessa legge regionale.
Nella delibera di giunta si sottolinea come questa misura sia adottata “in un particolare momento di crisi in cui versa la situazione economica in genere ed in particolare il settore edilizio”. Fino ad oggi ai privati che presentavano unapratica di permesso a costruire o una segnalazione di inizio attività era consentito di saldare in massimo 4 rate. «Abbiamo discusso della questione in commissione, d’intesa anche con le altre forze politiche - ha spiegato Giamila Carli, assessore all’Urbanistica - ed abbiamo convenuto di adottare questa misura che, se da un lato complica un po’ la vita all’amministrazione comunale, se non altro può rappresentare una piccola boccata d’ossigeno per gli imprenditori o per chi investe nell’edilizia in un momento di grande difficoltà». In sostanza allunga di un anno e mezzo la modalità di versamento degli oneri nelle case comunali. Si fissa infatti la possibilità di rateizzare la somma dovuta a titolo di contributi per i permessi a costruire e le certificazioni di inizio attività in sei rate semestrali dell’ammontare ciascuna del 16,66% della somma totale oltre agli interessi legali.
La prima rata si pagherà al ritiro o al deposito dell’atto abilitativo, la seconda alla scadenza del sesto mese dal deposito o ritiro dell’atto, la terza alla scadenza del dodicesimo mese, la quarta al diciottesimo mese dal deposito, la quinta alla scadenza del ventiquattresimo, la sesta alla scadenza del trentesimo mese dal deposito o dal ritiro dell’atto abilitativo.
Con l’obbligo comunque, nel caso in cui i lavori abbiano termine anteriormente alla scadenza del trentesimo mese dal deposito o dal ritiro dell’atto, di effettuare il totale versamento dei contributi dovuti a saldo al deposito della comunicazione di ultimazione dei lavori. A garanzia del completo versamento dovrà essere presentata un’apposita fidejussione.
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