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Ecco il bagnino flessibile sì al lavoro a chiamata

Ecco il bagnino flessibile sì al lavoro a chiamata

Il ministero dà il via libera ma non tutti sono d’accordo. La Cgil: «Per offrire sicurezza ai bagnanti serve personale qualificato. Qui si pensa solo a risparmiare»

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CECINA. Arriva il lavoro a chiamata per i bagnini. Lo scorso 27 marzo il ministero ha diramato un interpello con il quale si dà il via libera all'utilizzo dei contratti di lavoro intermittente anche per i nostrani baywatch. In pratica, gli stabilimenti potranno assumere dei bagnini solo per qualche giorno, per sopperire, ad esempio, alle esigenze di incremento di attività nei weekend o nei giorni festivi. Potranno essere assunti con questa formula solo giovani sotto i 24 anni e la comunicazione alla Direzione provinciale del lavoro dovrà essere fatta il giorno precedente l'entrata in servizio. Pena multe salatissime.

Anche Cecina si comincia a discutere di questa importante novità. I pareri non sono univoci. Secondo Andrea Cecconi, fiduciario della federazione italiana nuoto per conto della quale ha rilasciato oltre 1.700 brevetti, la misura potrà risultare utile nel periodo che precede l'entrata in vigore del piano collettivo di salvamento (ideato dallo stesso Cecconi). «L'ordinanza della Toscana prevede che nel periodo dal 1° maggio al 15 giugno gli stabilimenti offrano il servizio di assistenza balneare solo nei weekend e nei festivi. Credo che i contratti a chiamata potranno essere utilizzati in questo fase».

Meno soddisfatto della novità è il sindacalista Giordano Fioretti della Cgil: «Per dare garanzie di sicurezza serve personale qualificato. È vero, tutti i bagnini hanno il brevetto, ma a mio avviso non è sufficiente: bisogna investire sulla formazione ed è chiaro che questo tipo di contratto non prevede niente di simili. Si pensa solo a risparmiare».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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