Lui rimane in carcere, per lei i domiciliari
Convalidato l’arresto dei due amanti sorpresi a fare sesso in Duomo Il 7 maggio il processo. Uno dei carabinieri ci ha rimesso un dente
CECINA. Lui è rimasto alle Sughere, lei ha ottenuto gli arresti domiciliari. Verranno processati per direttissima il 7 maggio i due rosignanesi scoperti mentre facevano sesso nascosti nel confessionale del duomo di Cecina.
Ieri pomeriggio a Livorno il giudice Carlo Cardi ha convalidato il loro arresto eseguito dai carabinieri lunedì pomeriggio al culmine di un parapiglia, confermando per Manuel Lottini (32 anni) la misura cautelare in carcere e disponendo invece la misura più lieve dei domiciliari nei confronti di Romina Arba (29).
Il loro avvocato Federico Federici ha poi chiesto e ottenuto un termine a difesa, per cui il processo è stato rinviato di una ventina di giorni.
I due imputati sono accusati di resistenza a pubblico ufficiale e lesioni nei confronti di tre dei carabinieri che erano intervenuti. Carabinieri che hanno riportato lesioni e contusioni giudicate guaribili rispettivamente in 5, 7 e 10 giorni. Il più grave dei tre - quello che ha il certificato di dieci giorni - è il maresciallo che, libero dal servizio, aveva inseguito e bloccato la ragazza scappata seminuda dalla chiesa.
Nel tentativo di tenerla ferma, il sottufficiale aveva rimediato una pedata in faccia (la ragazza indossava un paio di anfibi) talmente forte da spezzargli un incisivo. Ieri peraltro il maresciallo non è comparso davanti al giudice proprio perché doveva andare dal dentista.
Oltre alla resistenza a pubblico ufficiale, reato che aveva fatto scattare gli arresti, i due rosignanesi sono stati anche denunciati (e dovranno essere processati) per atti osceni in luogo esposto al pubblico. Cioè nel confessionale del duomo, dove si erano rifugiati lunedì pomeriggio pensando di non essere visti e disturbati da nessuno.
Un luogo decisamente insolito e che, al di là della facile ironia, ha suscitato molti commenti di indignazione tra i fedeli e non solo tra di essi.
Ed era stato proprio uno dei fedeli ad accorgersi che nel confessionale stava succedendo qualcosa di strano. L’uomo era uscito di chiesa e aveva telefonato ai carabinieri. Quando i militari erano arrivati e avevano tirato la tendina del baldacchino, si erano trovati davanti i due ragazzi in atteggiamento eloquente. La reazione dei due amanti aveva sorpreso gli stessi carabinieri. Ne era nata una zuffa sia con l’uomo, bloccato dentro la chiesa, che con la ragazza, fuggita invece dal duomo seminuda e in preda a una specie di crisi isterica.
Una scena che aveva lasciato a bocca aperta tutti quelli che si trovavano nella piazza centrale del paese e che, anche ieri, continuavano a commentare tra bar e negozi.
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