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Serviranno 400mila euro per rifare il tetto alla scuola
Bocciato dal genio civile il primo progetto per le elementari del Palazzaccio Il Comune dovrà far demolire tutto e poi ricostruire. A maggio il bando
CECINA. Serviranno circa 400mila euro per riportare i bambini alle elementari Boschetti Alberti.
La giunta ha approvato in settimana lo studio di fattibilità per il rifacimento del tetto nella scuola del Palazzaccio.
E il conto sembra bello salato.
In pratica, si dovrà buttare già tutto e ricostruire da capo parte del tetto. Nella delibera si parla di «rifacimento totale della copertura previa demolizione della struttura presente».
L’intervento tra lavori veri e propri, spese tecniche, noleggio di attrezzature, pulizie e oneri assicurativi è stato stimato per 377.300 euro.
Di questi, 16mila euro rappresentano il fondo imprevisti perché, sempre da delibera, ci potrebbe essere «la necessità di modificazioni sostanziali sia sotto il profilo tecnico che economico allo studio di fattibilità».
La spesa per riportare la scuola a nuova vita verrà inserita nel bilancio di previsione che sarà approvato entro la fine del mese.
L’obiettivo dell’amministrazione è riuscire a garantire la piena agibilità dell’edificio entro l’avvio del prossimo anno scolastico.
Se non ci saranno intoppi, e verrà trovata la copertura economica, a maggio sarà aperto il bando di gara e a giugno gli operai inizieranno a lavorare.
Certo è che tra i 129mila euro spesi per il rifacimento del tetto all’Aquilone e i 377mila per quello della Alberti quest’anno, sul fronte delle manutenzioni agli edifici scolastici, in questo anno il Comune si è trovato ad affrontare una vera e propria emergenza. In un primo momento, sembrava che i disagi alla scuola del Palazzaccio si potessero liquidare con 59mila euro.
Da palazzo civico avevano già predisposto la gara ma il progetto è stato bocciato dal genio civile che ha consigliato il rifacimento della copertura.
La questione è approdata anche in consiglio comunale, dove il consigliere di minoranza Francesco Musotto ha attaccato l’assessore ai lavori pubblici Michela Ghezzani per non aver gestito adeguatamente l’emergenza (i problemi strutturali sono stati rilavati da un gruppo di operai che lavorava sull’edificio adiacente alla scuola e non dagli operai del Comune).
«I costi sono lievitati – spiega l’assessore Ghezzani – perché nell’intervento, oltre al rifacimento del tetto, abbiamo pensato di aggiungere delle migliorie che erano necessarie.
Tra queste un ascensore esterno per i disabili, l’imbiancatura delle pareti, la risistemazione dei cornicioni».
Anche per il controllo dello stato dei lavori alle Alberti, alcune settimane fa è stato costituito un comitato formato dai genitori del primo Circolo.
«Con loro abbiamo avuto degli incontri – replica Ghezzani – in cui abbiamo spiegato che puntiamo per la riapertura per settembre, se non ci saranno problemi col bilancio. Intanto, non staremo con le mani in mano. Già mercoledì è entrata a scuola una ditta che si dovrà occupare del rifacimento del pavimento in linoleum che era in palestra».
Per circa settemila euro, questa ditta è subentrata al precedente vincitore della gara d’appalto. Gli alunni iscritti alle Alberti sono stati trasferiti nelle aule delle scuole Guerrazzi e Rodari.
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