Ecomar chiede il raddoppio: 100mila tonnellate di rifiuti
L’azienda ha attivato la procedura di Via per aumentare il quantitativo di materiali da lavorare e stoccare all’interno dell’impianto dei Polveroni
Raddoppiare il quantitativo di rifiuti da trattare all’interno dell’impianto - da 50mila a 100mila tonnellate annue, e aumentare le tipologie di materiali da accogliere. La proposta di Ecomar, che tratta principalmente rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi, è stata inviata alla Provincia di Livorno, competente in materia di difesa del suolo. L’azienda ha infatti attivato la procedura di Via (valutazione di impatto ambientale) per modificare l’Autorizzazione integrata ambientale (Aia). È ovvio che il raddoppio delle quantità di rifiuti in arrivo ai Polveroni comporteranno cambiamenti anche nell’organizzazione del lavoro all’interno dell’impianto. Ecomar, sempre nella scheda tecnica precisa che «l’aumento dei flussi non richiederà nessuna modifica impiantistica, ma solo un aumento della frequenza dei trattamenti». Infine Ecomar, nella relazione non tecnica inviata in Provincia, propone inoltre «la revisione dell’elenco e l’introduzione di nuovi codici di rifiuti e l’aumento delle potenzialità di stoccaggio». Sul sito della Provincia (competente in materia) sono presenti i documenti relativi alla procedura di Via, per la quale, come ricorda il Comune di Rosignano, è possibile presentare osservazioni entro 60 giorni dall’attivazione.
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