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Autostrada Tirrenica la Provincia presenta un ricorso al Tar

Autostrada Tirrenica la Provincia presenta un ricorso al Tar

La giunta Kutufà si schiera contro la delibera del Cipe Nocchi: «Le nostre richieste non sono state soddisfatte»

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ROSIGNANO. «Se autostrada deve essere, che almeno sia completa. E con tanto di esenzioni per i cittadini che abitano nella provincia». L’assessore ai trasporti Piero Nocchi dichiara guerra all’autostrada Tirrenica e lo fa annunciando il ricorso presentato dalla Provincia di Livorno al Tar del Lazio. Obiettivo: l’annullamento della delibera con la quale il Cipe approva gli atti tecnici per la realizzazione del nuovo tracciato dell’autostrada A12 nella tratta tra Cecina e Civitavecchia. La giunta Kutufà, dunque, ha deciso di affiancare la Provincia di Grosseto che per prima ha imboccato la strada del tribunale amministrativo con lo scopo di bloccare il progetto, contestando in particolare l’individuazione del nuovo tracciato per il lotto 5b orbetellano.

«Abbiamo ritenuto condivisibili i contenuti del ricorso presentato dai colleghi di Grosseto – ha spiegato Nocchi – in merito ad alcune questioni coerenti con le condizioni richiamate nei precedenti atti dalla Regione Toscana e dalla stessa Provincia di Livorno: in primis la garanzia della realizzazione dell'intero tracciato autostradale, da San Pietro in Palazzi fino al confine del Lazio. Basta con gli interventi una tantum: se deve essere un’autostrada che almeno sia completa, un progetto unico, con tutto quello che vi deve essere collegato. Poi vogliamo l'applicazione di forme di esenzione del pedaggio per i residenti. L’ottimo sarebbe garantirle a tutti i residenti della Provincia, ma vedremo. Infine – conclude Nocchi – chiediamo la realizzazione delle opere infrastrutturali non previste dalla delibera».

La decisione maturata dalla giunta Kutufà è derivata dalla constatazione che da parte dei vari soggetti preposti (Sat, Anas, ministero Infrastrutture e trasporti, e quindi anche il Cipe) non vi sia stato accoglimento, se non in minima parte e in modo insoddisfacente, delle istanze che le amministrazioni locali, Province e Comuni, avevano sollecitato.

Da qui la volontà di dare mandato all’ufficio legale di procedere alla costituzione in giudizio davanti al Tar del Lazio, ai fini di rafforzare e sostenere il ricorso già in atto, presentato lo scorso febbraio dalla Provincia di Grosseto.

Ora non resta che aspettare e vedere quale efficacia avrà la battaglia in tribunale. La prima udienza prevista per il 20 marzo scorso è stata rinviata. La Provincia di Grosseto aveva chiesto la sospensiva degli effetti della delibera, ma la richiesta è stata poi ritirata «perchè non c’erano i presupposti», spiega Nocchi. Nel frattempo sarà la Regione a dover trattare con Sat, Anas, ministero e Cipe per far sì che le richieste delle due Province siano accolte.

Gianni Parrini

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