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E il conto preciso dei crediti? Nessuno lo sa

E il conto preciso dei crediti? Nessuno lo sa

Le multe e le tasse comunali non versate stanno fuori dal bilancio e poi finiscono a Equitalia...

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CECINA. Quanti sono i soldi che il Comune deve recuperare per il mancato versamento delle imposte comunali, delle contravvenzioni, della Tia, dell’Imu, ecc? La domanda è semplice ma la risposta – evidentemente – complicata. Quando l’abbiamo posta agli uffici della ragioneria del Comune c’è stato risposto che dati precisi non ce ne sono e che ci vorrebbe qualche settimana per recuperarli. La cosa suona strana, visto che la capacità di investimento dei Comuni è determinata – per effetto del patto di stabilità – da quanto gli enti riescono a incassare. A quanto pare, però, un monitoraggio del credito che il Comune ha accumulato nel corso degli anni nei confronti dei cittadini morosi non esiste. Fatta l’iscrizione a ruolo e passato a Equitalia l’onere della riscossione, la contabilità dei crediti entra in una sorta di porto delle nebbie.

In bilancio niente crediti. «Nel bilancio – spiega il dirigente Eugenio Stefanini – registriamo per cassa, cioè segniamo solo le entrate certe. Per quanto riguarda i tributi non versati facciamo l’iscrizione a ruolo (che non entra nel bilancio) e passiamo le pratiche a Equitalia. Quanto recupera? Poco, ma anche questo è difficile stabilirlo con esattezza visto che i tempi sono lunghi. L’anno scorso, ad esempio, sono arrivati dei soldi per un’iscrizione a ruolo di una ventina di anni fa di cui nessuno si ricordava: erano questioni relative al vecchio zuccherificio». Secondo il Sole24ore, l’attività svolta da Equitalia a livello nazionale permette di recuperare tra il 20 e il 30% delle somme.

Incasso multe: manca il 20%. La questione è complicata ma a forza di insistere qualche dato esce fuori dagli uffici comunali. Uno dei capitoli più sostanziosi è relativo alle contravvenzioni per le infrazioni del codice della strada. «Le iscrizioni a ruolo rappresentano il 20% del totale (2.258 in termini assoluti) – spiega il comandante della municipale Graziano Costagli – La somma non versata nelle casse del Comune è di 355.389,00 euro».

Tariffa igiene ambientale. Un’altra voce “pesante” è relativa al mancato versamento della Tia. L’incasso annuo si aggira intorno ai 5-6 milioni di euro, la percentuale di evasione è stimata tra il 5 e il 7%: facendo due conti ammonta a 420mila euro circa.

Passi carrabili e mense. Meno consistenti sono le somme mancanti per passi carrabili e mense scolastiche. «L’importo dei 163 avvisi emessi per il mancato pagamento dei permessi di passo carrabile relativi al 2011 ammonta a 6.114 euro – spiega sempre Stefanini – di questi sono stati recuperati già 4.808 euro. Ne mancano 1.306 e per questi verrà fatta l’iscrizione a ruolo. Per quanto riguarda le rette delle mense, negli anni 2007, 2008 e 2009 sono stati iscritti a ruolo 349 soggetti per un importo complessivo di 150mila euro».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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