Il presidio
Infrangere il Patto di stabilità per dare ossigeno alle imprese
Per dare ossigeno alle ormai poche aziende rimaste sul nostro territorio, chiediamo al sindaco di prendere una posizione forte: violare il Patto di stabilità. Non è più possibile tollerare che lo...
Per dare ossigeno alle ormai poche aziende rimaste sul nostro territorio, chiediamo al sindaco di prendere una posizione forte: violare il Patto di stabilità. Non è più possibile tollerare che lo Stato metta a dieta i Comuni, riduca alla fame aziende e lavoratori e lui ingrassa. La cosa sta assumendo toni drammatici, perché ci sono aziende e famiglie letteralmente strangolate; non è più possibile sottostare al divieto di pagare le aziende che hanno compiuto o dovrebbero compiere lavori per l' amministrazione. Così facendo le ditte chiudono, gli imprenditori arrivano a gesti estremi come il suicidio e i lavoratori restano disoccupati.
È assurdo il fatto che se le aziende non pagano l'Iva allo Stato arriva subito Equitalia a chiedere che il conto sia saldato; al contrario se lo Stato non paga, non succede niente. Quel niente purtroppo sfocia nel dramma sociale. Allora, visto che in molte occasioni il sindaco Franchi ha affermato che ci sono in cassa almeno 30 milioni di euro fermi a causa del Patto di stabilità, come cittadino e come consigliere comunale di Rosignano Democratica e Socialista chiedo al sindaco di violare il Patto.
Essendo cosciente della responsabilità e della posizione di un sindaco. Ma se c' è un imprenditore del nostro territorio in difficoltà si rivolge al sindaco; un disoccupato disperato va dal sindaco; un genitore altrettanto disperato va dal sindaco perché magari non ha i soldi per iscrivere il proprio figlio all' Università; e così via. A parere mio tutto ciò dovrebbe dare coraggio per ribellarsi e fare capire che utilizzare il "tesoretto" che il sindaco afferma esserci nelle casse comunali, significherebbe dare ossigeno all'economia locale e di conseguenza aiutare tante famiglie in difficoltà.
Violare il Patto di stabilità significherebbe incorrere in sanzioni da parte dello Stato? Visto come stanno andando le cose mi riesce difficile immaginare uno scenario peggiore di quello attuale.
Luca Giacomelli
Rosignano democratica e socialista
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