Amianto nelle case interviene il Comune Soldi alle famiglie
Donati: «Nuovo regolamento, previsti finanziamenti anche per chi deve rimuovere più di 600 chilogrammi»
ROSIGNANO. Sarà più facile ottenere contributi pubblici per lo smaltimento di rifiuti contenenti amianto. Il Comune ha infatti deciso di “allargare le maglie” dei finanziamenti destinati a quei cittadini che decidono di demolire manufatti in eternit. Certo deve trattarsi di smaltimenti derivanti da utenze civili, non certo di quantitativi industriali. Ok a tettoie, canne fumarie e cassoni in eternit, no invece a coperture di capannoni o grandi contenitori.
A ipotizzare una revisione del regolamento comunale per lo smaltimento di manufatti in eternit è il vicesindaco Daniele Donati, che martedì prossimo in consiglio comunale presenterà una delibera per modificare l’articolo 4 del documento (ossia quello relativo all’erogazione di contributi ai cittadini per lo smaltimento di materiali contenenti amianto).
«Due anni fa - precisa Donati -, nonostante le normative nazionali non fossero stringenti, abbiamo predisposto un regolamento per concedere contributi a quei privati intenzionati a smaltire piccole quantità di materiali in amianto. Il nostro scopo era quello di incentivare la rimozione di questi manufatti».
Il regolamento finora in vigore prevede che i cittadini possano chiedere il contributo economico al Comune purché abbiano da smaltire materiali per un massimo di 20 metri quadrati o 600 chilogrammi di materiale. «Quando abbiamo preparato il regolamento - prosegue Donati - abbiamo previsto un limite alle quantità di amianto da smaltire, dato che i contributi sono per le utenze civili non certo per le industrie». In pratica l’amministrazione ha deciso di erogare ai cittadini che ne abbiano fatto richiesta un contributo pari alla metà della spesa richiesto per lo smaltimento (purché le quantità non superino i 600 chilogrammi o i 20 metri quadrati).
Gli incentivi economici previste dall’amministrazione hanno funzionato, visto che in due anni il Comune ha ricevuto un totale di 60 richieste di finanziamento, per un totale di circa 30mila euro.
Così il Comune ha deciso di incentivare ulteriormente la campagna di rimozione dei manufatti in eternit, ampliando la possibilità dei cittadini di accedere a un contributo pubblico. «Con la delibera - dice ancora Donati - che è già stata ampiamente discussa e condivisa in commissione, prevediamo di modificare i criteri per accedere ai finanziamenti pubblici, in modo da concedere contributi anche ai cittadini che smaltiscono quantità maggiori ai limiti previsti».
Il vicesindaco spiega che a variare saranno le quantità di eternit da smaltire, non la percentuale di contributo sulla spesa previsto. In poche parole con il nuovo regolamento sull’amianto, il Comune ha deciso di contribuire alle spese di smaltimento anche per i cittadini che devono demolire e smaltire quantità di oggetti più ampie dei 20 metri quadrati e dei 600 chilogrammi. «Ma il contributo sarà calcolato - precisa Donati - sempre su queste quantità. In pratica il Comune erogherà il finanziamento anche a cittadini che dovranno smaltire più grosse quantità di amianto, ma nei limiti previsti per i quantitativi massimi (che restano invariati a 600 chilogrammi o 20 metri quadrati).
«Il nostro obiettivo - termina Donati - è “amianto zero” e con questa nuova regola pensiamo di incentivare lo smaltimento, perché comunque garantiamo contributi a un maggior numero di richiedenti».
Anna Cecchini
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