Il Tirreno

Otto marzo, il Comune pensa in rosa

Otto marzo, il Comune pensa in rosa

Tre incontri per avviare una riflessione sul ruolo del gentil sesso in una società globalizzata

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CECINA. «Quando si scrive delle donne, bisogna intingere la penna nell'arcobaleno». Un aforisma di Diderot per augurare un buon 8 marzo a tutte le donne e avviare un ciclo di conferenze dal titolo "Donne protagoniste di un nuovo sviluppo". Comune e Commissione Pari Opportunità di Cecina, in collaborazione con le associazioni locali hanno ideato tre incontri per celebrare l'8 marzo e avviare una riflessione sul ruolo della donna in un mondo globalizzato come quello di oggi.

«In un momento di grande caos politico – prosegue il sindaco Stefano Benedetti – il dato positivo che emerge dalla composizione del nuovo parlamento è la presenza delle donne, che si attesta intorno al 31%. Un ruolo fondamentale nelle istituzioni, quello femminile, valorizzato anche nella nostra giunta, composta metà da uomini e metà da donne».

E proprio l'assessore Lia Burgalassi, da anni impegnata in missioni umanitarie in Burkina Faso, ha assunto un ruolo decisivo nella realizzazione dell'evento. «Le iniziative in programma – spiega – seguono il percorso intrapreso due anni fa, quando appoggiammo la proposta di assegnare il Nobel a tutte le donne dell’Africa. Con un aspetto in più: valorizzare le attività delle associazioni del territorio, sia a livello locale sia nei Paesi in cui contribuiscono alla sensibilizzazione delle questioni di genere».

Oggi pomeriggio la prima conferenza a cura dell'Arci Bassa Val di Cecina dal titolo “Il ruolo della donna nello sviluppo economico, sociale e culturale del Libano e delle Filippine", che si terrà al Bocciodromo (ore 18)."Il microcredito come strumento di sviluppo alternativo per le donne" è invece il secondo appuntamento in programma, fissato per mercoledì 20 presso la biblioteca comunale (ore 17.30).

A cura delle associazioni "Mestizaje e Monica C" tratterà l'argomento del microcredito, ossia delle piccole attività che possono risollevare la famiglia di una donna così come intere comunità».

Ultimo, ma non per importanza, l’incontro "Pikieko un villaggio che adottò un uomo". Si terrà mercoledì 27 marzo, presso la biblioteca (ore 17) a cura dell'associazione "Desert Vert" di Saturnia. Saranno presenti Vittorio Piccini e il fotografo Pino Bertelli. «Pikieko – spiega Burgalassi – è un villaggio sperduto, dimenticato da Dio e dagli uomini, in cui le donne hanno solo doveri e non diritti. Si è cercato di rivalutare la figura femminile con corsi di formazione per la produzione di saponi e creme al burro di karitè. Per l'occasione i prodotti saranno venduti a prezzi economici per assicurare la sanità e l'istruzione dei figli».

Elisa Pastore

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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