L’assessore Orsini: «Stop alle discriminazioni di genere»
CECINA. «Stop alle discriminazioni di genere». L’assessore Antonella Orsini approfitta della Festa della donna per riflettere su ruolo e condizione delle donne nelle diverse aree del mondo. «Non...
CECINA. «Stop alle discriminazioni di genere». L’assessore Antonella Orsini approfitta della Festa della donna per riflettere su ruolo e condizione delle donne nelle diverse aree del mondo. «Non demonizzando coloro le quali scelgono a prestesto di “festeggiare” tale giorno in maniera goliardica e consumistica – spiega l’assessore – mi piace però al contempo riflettere circa la condizione della donna nella nostra società, una società di tipo occidentale e di un paese nel quale l’alto grado di democrazia si unisce alla civiltà di un popolo i cui fattori discriminanti a mio avviso non potranno più essere quelli di genere. Le barriere vorremmo averle abbattute da tempo! Un paese occidentale la cui cultura in relazione al mondo femminile, si differenzia ampiamente dai Paesi Orientali piuttosto che dal terzo Mondo, paesi nei quali le donne molto spesso non hanno alcuna possibilità di affermarsi in nessun campo, se non in quello familiare, per procreare figli, senza conoscenze ed istruzione alcuna, in una condizione di sottomissione assolutamente inaccettabile».
All’interno della sua analisi Orsini non manca di sottolineare le mancanze che tutt’oggi persistono nel Belpaese: «In Italia sono ancora troppe le donne abusate e che subiscono ogni tipo di violenza, in special modo quelle violenze consumate tra le mura domestiche, per non parlare del dato allarmante dei femminicidi che si consumano nella nostra nazione, un numero assolutamente elevato! È per questo che ci dovremmo soffermare a riflettere su quante di noi ogni giorno nel nostro paese sono vittime di ogni tipo di angherie! E interrogarci per capire quali strumenti adottare per migliorare la situazione».
L’assessore conclude la sua riflessione con un auspicio: «Mi piacerebbe che l’immagine femminile potesse oltre modo essere tutelata, e che la vera integrazione e parità di genere fosse contemplata in ogni ambito, che ne fossero riconosciuti competenze e meriti. Favorire la rappresentanza del genere femminile in ogni ambito della società, un cambiamento di tipo culturale peraltro già in atto da moltissimi anni, e il contrasto verso ogni forma di discriminazione, potrebbero essere alcuni di quegli elementi utili al cambiamento necessario».
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