Ora rubano anche gli animali da cortile
Spariti conigli, galline e sei oche dagli orti lungo il fiume. Danneggiamenti e vandalismo ma ci sono anche i ladri per fame
CECINA. In principio rubarono gli attrezzi da lavoro. Esauriti quelli, si dedicarono agli ortaggi e alla frutta. In questi giorni hanno alzato il tiro, rubando gli animali e - in un caso - infierendo sugli stessi.
Certo è che non c'è pace tra gli orti lungo il fiume, quelli che costeggiano il Cecina sulla sponda sinistra che dà sulla ferrovia e corre lungo via Ginori.
L'ultima incursione è avvenuta sabato notte, quando qualcuno si è portato via ben sei oche.
Sì, sei ochette che il proprietario teneva lì per la gioia dei propri figli e dei bambini che passano lungo la pista ciclabile.
«Qui la situazione ormai è diventata insostenibile - dice Franco Del Ghianda - vorrei tanto che qualcuno si prendesse cura di una situazione che va avanti ormai da mesi. Ho un orto sul fiume, nel tratto che va dalla ferrovia al mare, e come me ci sono altri ortolani che subiscono ripetutamente dei furti e atti vandalici. Ho fatto denuncia ai carabinieri dopo l'ennesimo caso di sabato notte, ma mi sono un po' stufato. In questi mesi sono sparite attrezzature, sono state danneggiate recinzioni, sono stati rubati ortaggi, sono stati sfregiati alberi da frutto. Ma quello più angosciante è stato il furto di diversi animali da cortile come le mie oche e come galline e conigli. Addirittura c'è chi ha trovato le teste dei polli decapitati infilzate nella recinzione».
«Qui accanto c'è la pista ciclabile e ci sono le abitazioni - aggiunge Del Ghianda - La zona la sera è buia e il degrado è piuttosto evidente. Personalmente, tenevo quelle oche per i bambini. Avevo anche pensato di allestire un piccolo parco giochi mettendo qualche gonfiabile e magari anche un punto di ristoro. Ma, a prescindere dall'accoglimento della mia domanda in Comune, questi episodi ti fanno passare la voglia di prendere qualsiasi iniziativa».
Non si è capito se dietro questi furti ci sia la mano di qualche balordo, di gente che ha fame (non ci scordiamo il fenomeno delle carpe pescate in fiume non per sport ma per mangiare) o di entrambi.
«Non saprei dire, i furti e i danneggiamenti sono cominciati da Natale - risponde Del Ghianda - quando dal mio orto sparirono un decespugliatore e un tosaerba. Da allora non sono mai cessati. Ora a quanto pare i ladri si sono concentrati sugli animali. Non so se rubano per fame o per divertimento, ma so che questa situazione deve finire».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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