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«Più trasparenza sul lavoro dei consiglieri»

«Più trasparenza sul lavoro dei consiglieri»

La polemica di Monti (Sel): «Serve l’anagrafe pubblica on line, che sia accessibile ai cittadini»

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CASTIGLIONCELLO. Nerina Monti consigliera del Gruppo misto con riferimento a Sel, chiede al Comune che si istituita un’anagrafe pubblica on line con dati, documenti politici, mozioni o interrogazioni in modo che tutti i cittadini possano vedere liberamente il lavoro svolto dai singoli consiglieri. «Per questo voglio ribadire, come ho già fatto in precedenza, non ho inviato in Comune il mio reddito. La mia protesta nasce – spiega ancora Monti - dal fatto che ho presentato per ben due volte una mozione in cui chiedevo una sorta di anagrafe pubblica on line proprio per rispetto della legge 150 del 2000 sull’efficienza della comunicazione».

Mozione che è stata una volta respinta e una volta sospesa. «Credo che mettere nella condizione la cittadinanza - prosegue - di accedere con facilità ai nostri profili in modo da conoscere chi siamo e cosa facciamo dovrebbe essere scontato. D’altronde lo stesso articolo 76 del decreto legge 267 del 2000 parla di accessibilità ai dati anche su canali telematici e l’attuale legge regionale è relativa all’anagrafe pubblica e prevede anche la pubblicazione degli atti presentati votati ma anche di quelli non votati, dato che l’esito di una votazione è un dato scientifico rilevante della politica». I consiglieri, come fa notare, dedicano o dovrebbero dedicare ore di studio e ricerca su documenti, convenzioni, leggi, delibere la cui conoscenza serve a elaborare posizioni politiche che poi si esprimono con altri atti. «La trasparenza - dice - non è approssimabile, e non solo a causa dei tempi che viviamo, ma anche perché è un diritto». Secondo la rappresentante del Sel «la cittadinanza che desidera conoscere ciò che facciamo deve poter andare sul sito e trovare tutto facilmente, in poco tempo e nel dettaglio. Invece al momento chi vuole conoscere le nostre mozioni deve andare su delibere di consiglio ma troverà solo quelle votate». Il meccanismo diventa ancora più complesso per le interrogazioni o le interpellanze: «Non sarebbe più semplice un approfondimento per consigliere come accade in molti altri siti di enti pubblici? In fondo la rete è diffusione e conoscenza e impedire questo significa chiusura. Per questo non ho inviato il mio reddito, per altro invariato rispetto a quello degli anni passati. Eppure – conclude al consigliera - con un clik sul sito del comune si accede al reddito ma non è così semplice vedere il lavoro svolto da ciascun consigliere». (al.be.)

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