Il Tirreno

La pineta Marradi a rischio per l’attacco di un parassita

La pineta Marradi a rischio per l’attacco di un parassita

Ma l’agronomo Pace rassicura: la malattia colpisce i pini marittimi, qui il problema è l’età delle piante

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ROSIGNANO. C’è allarme per il parassita che colpisce, fino a farli morire, gli esemplari di pinus pinaster, meglio conosciuto come pino marittimo. Il timore, espresso dai cittadini attraverso alcune segnalazioni, è che la malattia si stia propagando anche negli alberi che contraddistinguono le tanto amate pinete che si sviluppano e caratterizzando la costa. In particolare che il Matsucoccus, questo il nome del parassita, arrivi a colpire i parchi pubblici e la pineta più rinomata del territorio comunale, la pineta Marradi per la quale, anni fa, fu previsto un piano di ringiovanimento. Un allarme fugato, almeno in parte, dall’agronomo Stefano Pace: «I problemi della pineta Marradi sono altri e derivati, principalmente dall’età delle piante. Basti pensare che quelli che si trovano ai lati del viale furono piantati alla fine dell’800».Quei pini tanto amati dal poeta Marradi che li paragonò alla volta di una cattedrale. «Seppur ci siano arrivate segnalazioni da Castiglioncello relativamente ad una decina di piante di pino che si sono seccate nell’ultimo anno, e ciò significa che le piante erano già ammalate da tempo – dice Pace – non credo che la causa sia dovuta al Matsucoccus. Infatti questo tipo di parassita colpisce solo i pini marittimi, che si trovano prevalentemente nelle zone collinari mentre, la pineta Marradi così come le altre pinete pubbliche, sono costituite prevalentemente da pino domestico. In pineta Marradi è presente anche il pino d’Aleppo. E dunque, con tutta probabilità, queste morti sono dovute non al parassita ma alle mutate condizioni meteorologiche di questi ultimi anni, oppure da ricercarsi direttamente nell’età degli esemplari. Non è da escludere, invece, che alcuni pini marittimi siano presenti all’interno di giardini privati. Ad esempio, alle Spianate». Una volta colpita dal Matsucoccus, non c’è cura per la pianta. Unico rimedio per limitare l’infestazione di questo temibile parassita che si propaga per contatto e che ha già duramente colpito ad esempio il parco di San Rossore, è il taglio. Per quanto riguarda invece la pineta Marradi, cuore ambientale e paesaggistico di Castiglioncello, il discorso è diverso. Alcuni anni fa fu commissionato dall’amministrazione comunale uno studio per capire la salubrità delle piante. Negli anni sono stati eseguiti tagli di pini, circa cento, pericolanti(due ne sono stati segnalati proprio in questi giorni) e predisposto un piano suddiviso in aree. Un piano di abbattimento e ripiantumazione che, al di là dei costi, si scontrò con l’opinione pubblica così storicamente e affettivamente attaccata alla pineta Marradi. Tornando all’infezione di Matsucoccus Pace torna a puntualizzare: «Si tratta di un parassita che colpisce solo e soltanto il pino marittimo». É pur vero che, se la pineta può dirsi al sicuro, così non è per il grande patrimonio boschivo delle colline. Almeno che Comune e Provincia non inizino con l’abbattimento degli esemplari secchi e malati.

Alessandra Bernardeschi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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