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Il prete choc offende la giornalista «Le venga un colpo»
Elisa Esposito, 35 anni cecinese, lavora a Roma in un’agenzia radiofonica. «Incredibile, oltretutto detto da un sacerdote»
CECINA. Fa appena in tempo a presentarsi e viene investita di insulti. La registrazione dell’intervista telefonica a don Piero Corsi da ieri è tra le notizie più cliccate del web. Lui è il parroco di Lerici diventato famoso per il volantino choc appeso sul portone della chiesa in cui spiega a modo suo le “ragioni” del femminicidio (più di 40 le vittime nel 2012): le donne vengono ammazzate - sentenzia - perché provocano gli uomini.
«Parlo con don Corsi?» Chiede la giornalista. Il prete risponde sulla difensiva: «Dipende con chi parlo io».
«Sono Elisa Esposito, una giornalista dell’agenzia radiofonica...» L’interlocutore non la fa finire. «Ohh... mi dispiace per lei - sibila - siete una razza di carogne, gente che dice solo bugie, dei disgraziati, malvagi, giullari che per avere un pasto crocifiggete le persone».
Incredula la giornalista risponde: «Scusi, non ho capito. Lo dice sul serio?»
«Guardi, le auguro che le venga un colpo, che faccia un incidente», ribadisce il sacerdote. «Immagino che stia usando dell’ironia, non capisco perché si rivolge con queste parole a me, non mi conosce neppure». «Voi mi avete messo in piazza. Bastardi!» Don Corsi interrompe la conversazione.
Vittima delle contumelie è la giornalista Elisa Esposito, 35 anni, cecinese, che lavora a Roma per l’agenzia di stampa e radiofonica Area. A Cecina gli insegnanti del liceo Fermi la ricordano come una ragazza educata, quasi timida. La timidezza con la professione è sparita, l’educazione è rimasta intatta. Lo conferma la risposta che ha dato al suo interlocutore. Ferma ma senza sbavature, e nessuna concessione alla rabbia. Che, visto il tono di don Corsi, sarebbe stata più che legittima.
Il prete aveva già debordato il giorno precedente, quando aveva dato del “frocio” a un reporter del Gr Rai che gli chiedeva conto del volantino.
Con Elisa è andato oltre, fino ad augurarle “un colpo”. L’abbiamo raggiunta telefonicamente e intervistata. É esterrefatta. «In agenzia abbiamo deciso di parlare col parroco stamani (ieri mattina alle 10,30, ndr) - racconta Esposito - dopo aver letto la notizia che aveva deciso di lasciare la tonaca, notizia subito dopo smentita. Quando mi ha aggredito in quel modo sono rimasta sorpresa, pensavo che scherzasse. Proprio per quello che aveva detto il giorno prima al collega della Rai pensavo che volesse scusarsi, invece mi ha offeso».
«Cosa ho provato? Incredulità totale. Nessuno mi aveva mai augurato la morte, tanto più un sacerdote, che dovrebbe essere portatore di valori come pace e amore. Visto il suo atteggiamento non gli ho detto che lo avevo cercato per dargli la possibilità di spiegarsi. Sono tornata alla scrivania con una leggera tachicardia, una reazione fisica agli insulti. Le sue dichiarazioni sul femminicidio e le violenze domestiche mi hanno offeso come donna, ieri mi sono sentita colpita anche come professionista». L’agenzia Area ha deciso di divulgare la registrazione dell’intervista con il parroco «perché è giusto che tutti sappiano che cosa ha detto». Nessuna presa di distanza dalle parole del prete, fino a ieri sera, da parte degli organi ecclesiastici.
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