Attivati i due ascensori al sottopasso sull’Aurelia
In funzione anche le telecamere collegate con la Pubblica assistenza Si chiude un iter tormentato. Resta aperta la partita della riqualificazione
ROSIGNANO. Dopo un anno e mezzo di lavori e polemiche sono stati attivati i due ascensori che, a Rosignano Solvay, collegano via del Popolo con piazza della Repubblica. L’avviso ai cittadini è stato dato senza clamore, attraverso due fogli dove viene comunicato che i due mezzi pubblici sono in funzione. Superati dunque i collaudi, effettuati dai tecnici dell’ufficio speciale trasporti fissi (gli ascensori si configurano come mezzi di trasporto pubblico). Attivate anche le telecamere, collegate 24 ore su 24 con un centralino della Pubblica assistenza. «Adesso – dice l’assessore Lilia Benini – dovremo restaurare i murales eseguiti da un gruppo di ragazzi di Rosignano all’interno del sottopasso». Murales che avrebbero dovuto abbellire il cunicolo che passa sotto i binari del treno, ma che furono danneggiati a colpi di vernice nell’agosto scorso a pochi giorni dalla loro inaugurazione. «Inoltre dovremo installare, su piazza della Repubblica, dissuasori in cemento perché abbiamo visto che le auto vengono posteggiate vicine all’ascensore che potrebbe essere danneggiato». Finisce così una vicenda durata più di due anni ossia da quando le Ferrovie decisero di chiudere il passaggio a livello nella zona centrale dell’Aurelia. I lavori per la realizzazione dei due ascensori sono iniziati l'11 aprile 2011. Dovevano concludersi l'8 agosto dello stesso anno. Nonostante la necessità di abbattere le barriere architettoniche di un sottopasso che funge da fulcro per Rosignano Solvay perché collega la zona a mare dalla parte a monte, gli interventi si sono prolungati nel tempo accumulando ritardi. Problemi tecnici che hanno rallentato i lavori, due gare d'appalto distinte, ma anche atti vandalici come quello accaduto a giugno quando, montati gli ascensori, ignoti hanno infranto uno dei vetri. A meno di due mesi di distanza a essere presi di mira sono stati i murales appena inaugurati. Intanto i costi sono aumentati. E se oggi la vicenda ascensori può dirsi finalmente conclusa, rimane aperta con le Ferrovie la riqualificazione dell’area attorno alle sbarre chiuse del passaggio a livello. Una chiusura che doveva essere provvisoria ma che, invece, è rimasta tale da oltre tre anni. Aperta con le Ferrovie anche la riqualificazione di un altro sottopasso, quello di via del Fante sempre sull’Aurelia a Rosignano Solvay. Qui il montacarichi non ha mai funzionato. «Il progetto preliminare è già stato inviato alle Ferrovie – dice Benini – inoltre sono state previste nel programma pluriennale degli interventi pubblici le risorse necessarie ai lavori”. In pratica il montacarichi, che ha creato così tanti problemi da essere disattivato, verrà sostituito da una rampa che sboccherà proprio sull’Aurelia.
Alessandra Bernardeschi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
