Conto alla rovescia: a fine luglio l’ultima udienza in tribunale
Ad agosto il trasloco, dal 13 settembre 2013 i processi non verranno più celebrati a Cecina ma a Livorno
CECINA. Il conto alla rovescia è iniziato e ora la data è ufficiale: alla fine del mese di luglio 2013 il tribunale di Cecina cesserà di esistere. Dal 13 settembre, al riavvio dell'attività dopo il cosiddetto “feriato”, i processi che finora si sono celebrati nell'aula di via Landi si svolgeranno a Livorno.
I processi, penali e civili, ma non solo: tutta l'attività compresa la volontaria giurisdizione (nomine, revoche, autorizzazioni, omologazioni ecc.). Tutto a Livorno. Anzi, tutti a Livorno: i due giudici del penale, quello del civile, il personale amministrativo (due impiegati della cancelleria penale, due di quella civile, due messi, quattro ufficiali giudiziari). E ovviamente a Livorno anche gli avvocati, gli imputati, i testimoni, i consulenti, le parti civili.
Il personale delle tre sedi soppresse (Cecina, Piombino, Portoferraio) verrà riassorbito nella sede provinciale dove qualcuno ci scherza su dicendo di mettere uno dei cartelli storici che campeggiano nella curva nord dei tifosi amaranto: "Un ci s'entra". In effetti sarà dura trovare posto al personale, ai fascicoli, agli utenti dell’intera provincia negli uffici di via De Larderel e di via Falcone e Borsellino, sedi rispettivamente civile e penale.
A Cecina, nel nuovo e confortevole edificio di via Landi, dove si erano frantumati record di efficienza e rapidità, resteranno solo i giudici di pace e relativa cancelleria: sempre che venga accolta la domanda inviata giorni fa dai dieci sindaci della (ex) giurisdizione (tutti tranne quello di Sassetta) in base all'unica possibilità concessa dalla legge.
Qualcuno non esclude un clamoroso dietrofront da parte del prossimo governo. A marzo ci sono le elezioni, in teoria tutto può accadere. Ma intanto la realtà è questa: l’attuale governo dei "tecnici" ha deciso e non sente storie. L’esecutivo Monti ha ereditato una bozza dall’esecutivo Berlusconi e l’ha trasformata in mannaia in nome della spending review, la revisione della spesa pubblica.
Finora non si era mai parlato di una data certa per la chiusura di Cecina. Ora ce l'abbiamo. Man mano che proseguiva la normale attività processuale, le udienze venivano rinviate a marzo, giugno, luglio. Superata quella soglia, in accordo con l’amministrazione giudiziaria, si è cominciato a smistare le udienze di settembre e ottobre al tribunale di Livorno. Nel frattempo, mentre la direzione del tribunale sta studiando la dislocazione del personale e la riorganizzazione dei processi, a Cecina ci si comincia a preparare: ad agosto è previsto il trasloco.
Ieri, giorno di udienza di smistamento, alle 11 negli uffici di via Landi c'erano trenta-quaranta persone esclusi avvocati, giudici e personale. Tutti cittadini che dovevano sbrigare pratiche o depositare documenti. Presto dovranno farlo a Livorno.
Del resto il ministro Paola Severino aveva parlato di «riforma epocale perché cambia la geografia giudiziaria del Paese, ferma all'epoca dell'Unità d'Italia quando si girava con le carrozze e non con i treni ad alta velocità». Ecco, andremo tutti a Livorno col Frecciarossa...
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