Sbloccati i finanziamenti per sistemare gli argini
La Regione ha accolto la richiesta del Comune: una deroga al patto di stabilità Tre milioni e mezzo di euro per completare il progetto. A giorni il via ai lavori
CECINA. È servita una delibera della Regione Toscana. Da Firenze con una rimodulazione dei fondi sono riusciti a sbloccare le risorse per terminare la messa in sicurezza degli argini del Cecina.
Il progetto – da circa tre milioni e mezzo di euro – prevede la sistemazione e il rafforzamento delle due sponde del fiume nel tratto che corre dalla Variante fino al ponte della ferrovia. Un intervento quanto mai importante viste le recenti alluvioni che hanno devasto la Toscana da nord a sud.
La messa in sicurezza degli argini è ritenuta dalla stessa Regione un’opera «di pubblico interesse e strategico» ed è diventata un obbligo a seguito del decreto Sarno.
Anche per questo motivo da Firenze non hanno avuto problemi ad accogliere la richiesta di rimodulazione di risorse avanzata dal Comune di Cecina e ad accelerare le tranche di pagamento.
L’amministrazione, come firmataria dell’accordo di programma in cui si dava avvio al progetto, è l’ente preposto al saldo dei lavori eseguiti dalle ditte appaltanti.
Ma a causa del patto di stabilità da palazzo civico, nei mesi, hanno avuto diverse difficoltà a reperire i fondi necessari per pagare il dovuto. Per questo il Comune ha scritto alla Regione chiedendo una deroga sul programma di erogazione dei fondi definito dall’accordo del 2008.
La richiesta è stata motivata «a causa della necessità di effettuare entro fine anno pagamenti per oltre un milione di euro senza alcuna possibilità di attuare strategie di riequilibrio e programmazione sul patto di stabilità». Le risorse già erogate dalla Regione sono pari a un milione e 772mila euro; più o meno altrettanti arriveranno a Cecina da Firenze nei prossimi mesi. «Questa rimodulazione – dice il sindaco Benedetti – ci permetterà di terminare un intervento fondamentale per la città. I lavori, salvo intoppi, potrebbero essere già conclusi nella prossima primavera». Il progetto preliminare è stato definito secondo le studio delle piogge degli ultimi duecento anni. Parte dei lavori è stata già eseguita, soprattutto sulla sponda che guarda San Pietro in Palazzi. Alla chiusura del cantiere sarà messa in sicurezza tutta la frazione che si affaccia sul fiume, l’area artigianale e il quartiere Magona. «Parte degli argini verranno realizzati con la posatura di terra in loco – dice il sindaco – mentre un’altra porzione sarà costruita con la posa di cemento». I lavori sono affidati all’impresa Redilcom srl di Sondrio e si suddividono in due lotti per l’adeguamento delle arginature remote nel tratto compreso fra la Variante e il ponte della vecchia Aurelia (lotto A) e di quello delle arginature del fiume nel tratto compreso fra il ponte della vecchia Aurelia e il ponte ferroviario Pisa-Roma (lotto B).
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