Il presidio
Natale con la crisi luminaria fai da te e tante strade al buio
Solo sulla via Aurelia a Rosignano saranno sistemati a breve festoni di luci, niente albero nella piazza di Castiglioncello
ROSIGNANO. Un Natale a luci spente in molte delle frazioni del comune. Anche la luminaria che tradizionalmente rallegra le strade nel periodo delle festività risente della crisi. Prima di tutto perché il Comune, in accordo con le associazioni di categoria, ha deciso di annullare i finanziamenti che negli anni passati erano previsti per l’installazione dei festoni colorati. «Nel 2009 - spiega Luca Agostini, assessore al commercio - abbiamo finanziato la luminaria con 18mila euro, scesi a 7mila l’anno successivo. Il Natale scorso non sono stati erogati fondi e anche per quest’anno era stato deciso già nel febbraio scorso, e in accordo con le associazioni di categoria, di comportarsi analogamente. È vero che i festoni natalizi abbelliscono il paese, ma sono una spesa energetica superflua in tempi di disagio economico come quelli che stiamo vivendo».
Nelle ultime settimane però il Centro commerciale naturale di Rosignano Solvay ha manifestato all’assessore il desiderio di provare comunque ad organizzare la luminaria. «Noi ci limitiamo a fornire i pali - spiega Agostini - a cui saranno allacciati i festoni. Ci hanno chiesto un contributo per le spese di energia elettrica, lo daremo ma non supererà i duemila euro».
Rosignano Solvay. Il Centro commerciale naturale, per far fornte all’intera spesa della luminaria, ha quindi raccolto i soldi tra i commercianti della via Aurelia. «Hanno aderito - spiega Ferdinando Brigida, presidente del Ccn - 51 negozianti e la banca Unicredit. Ogni commerciante ha dato 50 euro di acconto e a Natale fornirà il saldo di altri 50 euro». Così già ieri lungo l’Aurelia sono stati issati i pali (lato ferrovia). Tra oggi e domani una ditta incaricata si occuperà di sistemare le luci, che potrebbero essere accese già a metà settimana.
Castiglioncello.I negozianti della frazione hanno deciso per il fai da te. Niente luminaria cumulativa. Almeno in piazza della Vittoria saranno i singoli negozianti che - a spese proprie - potranno decidere di addobbare gli spazi intorno alle loro vetrine, provando così a creare comunque un’atmosfera natalizia e accogliente.
Anche a Portovecchio gli esercenti si arrangerano in proprio, sistemando un’illuminazione unica (probabilmente un festone che correrà davanti ai negozi) davanti ai loro locali.
Vada. Allestire una luminaria completa, con decine di fili di luce sarebbe troppo costoso. La Pro loco non è in grado di investire migliaia di euro. «Per una buona luminaria - dice Roberto Creatini, presidente della Pro loco vadese - si spendono 13mila euro. Sono troppi, anche perché abbiamo investito molto nelle iniziative estive per la promozione del paese, tra l’altro riscontrando successo».
Quindi anche in piazza Garibaldi niente festoni, i commercianti hanno però deciso di abbellire ognuno il proprio negozio. A Vada non sarà posizionato neppure il tradizionale albero di Natale in mezzo alla piazza.
Gabbro. Qui ad occuparsi degli addobbi sarà la Misericordia. «L’associazione - spiega l’assessore Agostini - ha chiesto di poter sistemare un albero nel centro della frazione ed ovviamente gestirà autonomamente l’intervento».
Rosignano Marittimo. «Non sono arrivate particolari richieste dal capoluogo », conclude Agostini. Sembra che anche gli esercenti di Marittimo si organizzeranno autonomamente, vestendo a festa ognuno il proprio negozio.
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