Il Tirreno

«Basta bivacchi di barboni e sporcizia»

«Basta bivacchi di barboni e sporcizia»

Il comitato della Ladronaia scrive al sindaco: vanno installate le telecamere

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CECINA. Due siepi ed in mezzo un sacco a pelo, poco più in là una chitarra e qualche bottiglia di birra. «Piazza Iori ormai è diventata un bivacco».

La denuncia arriva dai responsabili del comitato “La Ladronaia”. L’ultimo episodio risale a qualche giorno fa: qualcuno, forse per ripararsi, ha preso un sacco a pelo e lo ha piazzato tra due siepi, a due passi da un’attività commerciale. La mattina seguente la titolare ha dovuto ripulire tutta la sporcizia. «Non è certo una bella presentazione per i clienti che entrano in negozio», dice la donna. «A questo punto – spiega Alessandro Tinti, del comitato per la Ladronaia – promuoveremo una raccolta firme tra i residenti del quartiere. Vogliamo portare la petizione al sindaco Stefano Benedetti per chiedere l’installazione di un impianto di videosorveglianza. La situazione non è più tollerabile; soprattutto la sera la zona della piazza di trasforma: ci sono birre, bottiglie, bivacchi ed escrementi tra le aiuole. I residenti non ne possono più e chi dovrebbe vigilare non lo fa». L’installazione delle telecamere è una delle sei richieste avanzate dal comitato all’amministrazione in questi anni.

«È l’ultimo punto che deve essere soddisfatto e, forse, è il più importante». Le altre richieste avanzate erano: il taglio dell'erba, lo spostamento dei bidoni dei rifiuti, il rifacimento del manto stradale, la potatura degli ulivi e la pulizia della fontana. «In questi anni siamo riusciti a riportare la situazione a livelli accettabili in alcuni punti – dice Tinti – come davanti al bar o vicino all’asilo, ma la questione del bivacco e degli ubriachi non è stata sanata. Soprattutto la sera; i vagabondi comprano gli alcolici al supermercato e li vengono a bere qui».

Il comitato Ladronaia si è costituito circa cinque anni fa. Da tempo segnala le situazioni di degrado che si verificano in quella che avrebbe dovuto essere una delle zone più “in” di Cecina. «Alcune richieste sono state soddisfatte – conclude Tinti – ma ancora rimangono dei punti interrogativi che esigono una risposta».

Rino Bucci

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