Il Tirreno

Un’esplosione di guanti al Polo tecnologico

Un’esplosione di guanti al Polo tecnologico

L’opera di De Leonardis celebra il lavoro e i 15 anni del consorzio della Magona Simoncini: «Questo è un progetto di eccellenza, una scommessa vinta»

2 MINUTI DI LETTURA





CECINA. Immaginate un gigante che scaraventa dalla sua enorme mano decine di guanti da lavoro sulle mura del polo tecnologico della Magona. Ecco, questa pioggia o esplosione di semplici guanti è l’opera, omaggio al lavoro e al settore manifatturiero, dell’artista milanese Federico De Leonardis. Un’opera dal titolo “Vie minate” inaugurata ieri per festeggiare i 15 anni dalla nascita del consorzio polo tecnologico Magona. «Volevamo un’opera che non avesse un significato tradizionale e figurativa – ha spiegato il direttore del consorzio Severino Zanelli – chiaramente questa vera e propria esplosione di guanti da lavoro ha suscitato reazioni opposte, qualcuno l’ha perfino paragonata a un atto fisiologico di un maiale. Per noi non era importante avere il consenso, ma suscitare il dibattito e fare un omaggio al lavoro, e nel dettaglio al lavoro e ai manufatti che sono il settore di maggiore interesse del consorzio». All’inaugurazione e al convegno che ne è seguito hanno partecipato il sindaco di Cecina Stefano Benedetti e quello di Rosignano Alessandro Franchi. Ospite anche Gianfranco Simoncini (assessore regionale attività produttive), Claudio Scali (presidente Cptm), Luciano Modica (ex rettore di Pisa) e Paolo Ferragina (prorettore alla ricerca dell’università di Pisa). Tornando alla storia il polo tecnologico Magona si è costituito 15 anni fa per iniziativa del Comune di Cecina e dell’università di Pisa ai quali si sono associati Provincia, Comune di Rosignano e 19 imprese private interessate alla ricerca. Programmi che il consorzio attua sono commissionati da imprese internazionali come General Electric e nazionali come Eni e molte altre regionali. «Quella del consorzio è la storia di un progetto di eccellenza, una scommessa nata 15 anni fa – ha detto Simoncini – che ha visto il gioco di squadra tra istituzioni e imprese pubbliche e private, dare vita a un polo in grado di innovare un settore importante per l’economia toscana come quello della chimica». Proprio la Regione, infatti, ha cofinanziato l’attività del consorzio con un programma di fertilizzazione per 240mila euro, cui si aggiungono i contributi ad altre iniziative come quella legata alla green economy (752mila), alla nautica (731mila), alle nuove tecnologie per il tessile e la moda (800mila). A questi si affiancano i contributi (186mila) per il laboratorio qualificato per i materiali compositi secondo un progetto presentato dal comune di Cecina. «Nei passati 15 anni le amministrazioni comunali che si sono succedute hanno sempre sostenuto l’attività del consorzio – ha detto Benedetti – ci auguriamo che l’attività di ricerca possa continuare con la certezza che i collegamenti con il territorio saranno sempre più consolidati».

Alessandro Bientinesi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web