Porto: lancia una molotov contro una roulotte
CECINA. Le chiamano «voci di banchina», ma nessuno conferma l’esistenza di una faida al porto. Ieri notte qualcuno ha tirato una bottiglia molotov contro una roulotte dove dormiva un marocchino,...
CECINA. Le chiamano «voci di banchina», ma nessuno conferma l’esistenza di una faida al porto. Ieri notte qualcuno ha tirato una bottiglia molotov contro una roulotte dove dormiva un marocchino, riuscito a fuggire in tempo e a sparire prima che le fiamme divorassero la roulotte e ne danneggiassero altre due oltre a un motorino. E' avvenuto alle 1,20 sotto il ponte della foce, a Marina. Un luogo diventato rifugio di senzatetto, dove ogni tanto vengono fatti controlli ma neanche tanto spesso a sentire la gente del porto. Chi abbia lanciato la bottiglia incendiaria non lo sappiamo. Così come non sappiamo se il gesto fosse indirizzato al proprietario della roulotte o a chi vi dormiva. E non sappiamo neanche se l'autore dell'attentato lo sapesse che là dentro c’era qualcuno: la differenza tra danneggiamento e tentato omicidio sta in questo dettaglio. Certo è che le fiamme hanno fatto in fretta a divampare. Il marocchino ha sentito il botto, si è svegliato ed è corso fuori. Sono giunte altre persone, qualcuno ha chiamato i pompieri che sono intervenuti con un'autobotte e hanno spento il rogo bonificando poi la zona. Oltre ai pompieri sono intervenuti anche i carabinieri, che hanno identificato un po' di persone e raccolto qualche dichiarazione. Non risulta che siano state scattate denunce contro qualcuno in particolare.
Pare - ma è un'ipotesi da verificare - che prima di questo episodio ce ne sia stato un altro nella stessa zona: l'affondamento della barca di un pescatore. Il sospetto è che questi due episodi siano connessi. Come minimo.
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