Il presidio
Idv, aria di rottura: l’ex assessore attacca il “suo” consigliere
Nel consiglio comunale Lancioni si è seduta tra i banchi della maggioranza. Simoncini: «Inaccettabile»
ROSIGNANO. «L'Idv deve decidere se stare dentro o fuori», diceva una settimana fa Fabrizio Bagnoli, segretario comunale del Pd. L'Idv sembra avere deciso. Cosa? Che sta dentro, ma anche fuori. Situazione che si è concretizzata nel consiglio comunale di ieri e che ha creato una spaccatura all'interno del partito di Di Pietro. La spaccatura è tra il consigliere comunale Sandra Lancioni e l'ex assessore alle colline Luca Simoncini.
Partiamo dai fatti. Il consiglio comunale si è aperto con la comunicazione (ormai nota)da parte del sindaco della revoca delle deleghe di assessore a Simoncini. Dall'aula si sono chiesti chiarimenti sull'assetto politico della maggioranza. Chiarimenti (indiretti) che sono arrivati poco dopo, quando Lancioni si è seduta come al solito tra Francesco Fornai e Alessandro Lami del Pd. E allora l'Idv dove sta? In maggioranza o all'opposizione? «Ribadendo - dice Lancioni, un po' imbarazzata alla domanda diretta - la gravità del provvedimento preso dal sindaco verso Simoncini, per rispetto verso i nostri elettori restiamo in maggioranza per sostenere quel programma condiviso in campagna elettorale. Sugli argomenti extra-programma ci riserviamo di prendere le nostre decisioni». Lancioni, che restando di fatto nei banchi della maggioranza potrà continuare a sedere anche nelle sette commissioni, ribadisce il concetto di "opposizione costruttiva". «Nel senso che non parteciperemo ai tavoli di maggioranza e ai pre-consigli, ma abbiamo il dovere di portare fino in fondo quel programma sottoscritto con i nostri elettori«.
Linea che non piace per niente a Simoncini, ieri mattina tra il pubblico dell'assemblea. «Chiederò al partito - dice l'ex assessore, silurato per il caso-Misericordia - che Lancioni comunichi ufficialmente il passaggio nei banchi dell'opposizione. Non si può andare avanti con una situazione così ibrida». Una richiesta frutto di una considerazione che Simoncini fa a bassa voce: l'Idv, restando formalmente nella maggioranza, all'esterno lancia un segnale poco confortante nei confronti dell’ex assessore. Interpellato sul caso, Andrea Romano, coordinatore provinciale dell'Idv, offre una terza versione. «Il Pd - dice Romano - deve farla finita con questo teatrino, perché la nostra posizione è chiara: sosteniamo la maggioranza nella misura in cui c'è un programma da portare a termine che abbiamo condiviso con gli elettori». Domanda a Romano: dal programma sembra essere uscito uno dei capisaldi: il terminal gas. «Per noi non è un progetto fondamentale». La sensazione è che a breve ci sarà nuovi scossoni all'interno dell’Idv e che Simoncini - che sta preparando una lettera da inviare ai gabbrigiani - possa fare le valigie. A meno che non ci pensi prima Lancioni. Nel prossimo consiglio comunale non si escludono iniziative mirate proprio a fare chiarezza sulla posizione dell’Idv, soprattutto in relazione alla presenza di Lancioni nelle commissioni.(ma.mo.)
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