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Imu, l’aliquota prima casa confermata allo 0,35%

Imu, l’aliquota prima casa confermata allo 0,35%

Il Comune ha deciso: nessun ritocco rispetto alla delibera di luglio Resta la stangata (1,06%) sugli immobili sfitti, scontati quelli in uso a parenti

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ROSIGNANO. C'era tempo fino al 31 ottobre, ma il Comune di Rosignano aveva già deciso sull'Imu in piena estate. Le aliquote deliberate il 9 luglio, fatti i dovuti conti, non sono state ritoccate. Dunque, per il saldo Imu 2012, i rosignanesi pagheranno l'aliquota più bassa per la prima abitazione e relative pertinenze: lo 0,35%, che è una delle aliquote più contenute della provincia. Resterà, invece, la stangata per le case sfitte: 1,06%.

Il caso del saldo Imu era stato recentemente sollevato in un'interpellanza dal consigliere comunale del Pdl Maria Grazia Angeli che aveva accusato l'amministrazione comunale di non aver ancora deciso sul saldo, generando un clima di incertezza e dubbi fra i cittadini. "In realtà - riferisce il sindaco Alessandro Franchi - i passaggi per la determinazione delle aliquote Imu sono stati due, dopo che a giugno si è pagata l'imposta con l'aliquota ordinaria fissata dal governo. Il primo a luglio quando la giunta ha determinato le aliquote, il secondo a settembre scorso quando abbiamo approvato il regolamento per l'applicazione del'Imu".

Dunque, a Rosignano le aliquote ci sono e i conti si possono già fare. Non c'è stata alcuna revisione in corso dettata da logiche di bilancio. Del resto è anche vero che manca poco più di un mese alla scadenza del saldo Imu (17 dicembre) e sale la preoccupazione di contribuenti e professionisti che si dovranno cimentare con il calcolo della seconda rata, sulla base delle scelte fatte dai comuni. Dopo l'allarme per il pagamento del saldo, lanciato dalla Consulta dei Caf, che chiedeva la proroga fino al 31 dicembre 2012, il ministro dell'Economia e Finanze Vittorio Grilli ha ribadito in un intervento che non ci sarà alcuna proroga. Resta dunque valida la scadenza del 17 dicembre.

Come ricorda Gennaro Tudisco, assessore alle Finanze, la scelta fatta dal Comune di Rosignano è stata quella di ridurre - rispetto all'aliquota ordinaria - il peso per la prima abitazione (dallo 0,4 allo 0,35%), mantenendo una tassazione elevata per le seconde case sfitte. La giunta, e a sua volta il consiglio comunale, hanno deciso di applicare l'aliquota dello 0,76% (anziché dell'1,06) per tutte le sedi delle associazioni di volontariato destinate esclusivamente all'attività di onlus. Stessa aliquota anche per quei fondi dove si fa attività artistica o politica, a patto che non ci sia un fine commerciale. Altra agevolazione riguarda gli affitti: agli immobili con contratto di affitto, regolarmente registrato, per almeno 8 mesi continuativi nell'arco dell'anno l'aliquota è dello 0,76%. Tra le percentuali agevolate, c'è anche quella per l'abitazione (e relativa pertinenza) concessa in uso gratuito a parente entro il primo grado che la utilizza come abitazione principale (aliquota dello 0,6%). (a.r.)

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