Il Tirreno

Un parcheggio in pineta stanziati due milioni e mezzo

Castiglioncello: nel piano triennale degli investimenti del Comune si torna a parlare di un’opera di riqualificazione. Un anno di tempo per il progetto, forse si ricorrerà a un concorso di idee

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CASTIGLIONCELLO. Passi concreti verso la realizzazione di un parcheggio in pineta Marradi al posto del campo sportivo. Sul programma triennale per le opere pubbliche l’amministrazione comunale, per il 2014, ha previsto due milioni e 500mila euro da destinare ad un progetto di riqualificazione della pineta. Una riqualificazione che passa dalla realizzazione del parcheggio al quale è destinata la quasi totalità della cifra. Per il momento il progetto non esiste, almeno non sulla carta, ma ciò che è certa è la volontà del comune di proseguire nell’intento. «Stiamo pensando – ha detto l’assessore all’urbanistica Lilia Benini - di intraprendere la strada del project financing». Ossia un rapporto tra pubblico e privato dove è il privato ad investire per realizzare l’opera. Privato che avrà anche la garanzia di gestire il parcheggio così da rientrare nelle spese sostenute e far fruttare, legittimamente, l’investimento. L’ipotesi che sembra prendere corpo è quella di bandire un concorso di idee, così come accaduto per la biblioteca comunale di Rosignano Solvay. «Ma non è detto – ha precisato il sindaco Alessandro Franchi – ci siamo infatti dati un anno di tempo in modo da arrivare ad un progetto che tenga di conto anche delle esigenze e proposte dei cittadini». Una scelta il più possibile condivisa tenuto anche conto dell’ambiente e del paesaggio in cui sarà realizzata l’opera. Probabilmente, vista la cifra inserita nel piano triennale degli investimenti, quasi 5 miliardi delle vecchie lire, non si tratterà di un semplice ritocco agli stalli con qualche piantumazione per proteggere le auto dalla calura, ma di un disegno più complesso. Di costruire un parcheggio sotterraneo là dove oggi si trova il campo di calcio del Castiglioncello ne parlò, per primo, l’architetto Paolo Portoghesi. Parole alle quali seguì un progetto nel quale il famoso architetto inserì addirittura un museo del mare. Era il 1986. Qualche anno dopo il museo si trasformò in un complesso destinato alle attività commerciali e servizi turistici la cui volumetria doveva arrivare sino all’altezza della sovrastante via Aurelia. Un progetto per il quale una parte dei residenti di Castiglioncello avanzarono perplessità per l’impatto paesaggistico. Dopo 26 anni, allo scadere del Piano Pineta dal quale, in verità, il parcheggio fu stralciato durante la votazione in consiglio comunale (giunta Gianfranco Simoncini), riappare concretamente la volontà espressa già dal sindaco ossia quella di trasformare l’area in una zona di parcheggio. Scaduto il Piano Pineta l’amministrazione comunale può dunque cancellare quello che è stato e ripartire da zero. E se costruire un parcheggio sotterraneo con immobile annesso non è operazione di poco conto, dall’altro i posti auto darebbero respiro non solo alla viabilità della località ma potrebbero sbloccare progetti di ampliamento di alberghi e pensioni o la realizzazione di Residenze turistico alberghiere.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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