Il Tirreno

«Non toccate i volontari» Levata di scudi di Ciaffone

«Non toccate i volontari» Levata di scudi di Ciaffone

L’assessore non replica a Simoncini e invita a fare fronte comune per il bene delle associazioni. Intanto l’Udc parla di una crisi grottesca e attacca Rc

2 MINUTI DI LETTURA





ROSIGNANO. «Ho ritenuto e continuo a ritenere che le associazioni di volontariato siano per un territorio una risorsa tanto importante che nessuno si debba permettere di denigrarlo, strumentalizzarlo e trascinarlo in questioni di tutt’altro genere. Per questo motivo, e solo per questo, mi trovo costretta ad intervenire su questa triste pagina della nostra storia locale. Lo spirito che mi anima è solo quello di chiedere a tutti di mettere un punto su una spiacevole situazione». Così l’assessore Elena Ciaffone interviene sul siluramento di Luca Simoncini. Senza replicare alle sue accuse - è assurda questa polemica, in una fase di così grande crisi che attanaglia le famiglie, premette - Ciaffone alza un argine in difesa dell’associazionismo. Un mondo, dice, che conosco bene, e che «si fa carico quotidianamente con grande senso di responsabilità» dei propri impegni, nonostante «le difficoltà che si trovano ad affrontare i volontari, con i finanziamenti pubblici che tardano sempre, le complicazioni normative in continuo mutamento, l'aumento delle necessità e dei bisogni. Non posso quindi permettere che il lavoro lungo, delicato e intenso, condotto da molti anni nel nostro territorio, venga banalizzato e ridicolizzato da diatribe che non hanno niente a che fare con il volontariato e l'associazionismo».

Unica concessione alla replica. «Sarebbe fin troppo facile rispondere alle "accuse" mosse da Simoncini nei miei confronti (chiedere se si può spostare un pianoforte significa voler dare una stanza ad un'associazione?) e magari richiamare ad un maggior rispetto ed alla correttezza nei confronti dei dipendenti pubblici. Voglio invece rimarcare la necessità che si valorizzi ancora di più il grande impegno che ogni volontario di ogni associazione del nostro comune mette ogni giorno nel suo servizio agli altri».

Intanto l’Udc, per bocca del suo coordinatore provinciale Luigi Coppola, stigmatizza la vicenda dai «connotati tragicomici». Secondo Coppola non è certo questo «episodio grottesco» ad aver minato l’alleanza già in frantumi tra Pd e Idv, ma «riteniamo che il tutto sia accaduto per una totale mancanza di buon senso». Che «è servito solo ad aprire volutamente una crepa profonda nell'ambito associativo in un momento particolarmente delicato per il volontariato socio assistenziale». Per l’Udc «è censurabile anche l'atteggiamento di chi (Rifondazione comunista) ha attaccato il comportamento del vescovo, il quale, esulando legittimamente dai contenziosi burocratici, non ha fatto null'altro che inaugurare "la nuova sede" (concessa tecnicamente dall'amministrazione comunale di Rosignano) di un'associazione cattolica nel pieno diritto di manifestare la propria natura e la propria identità».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
Il caso

Lucca, botte e insulti razzisti al professore scambiato per il compagno della ex

di Pietro Barghigiani