Il Tirreno

la denuncia di un genitore

«Mio figlio ferito da un chiodo dimenticato dal Comune»

«Mio figlio ferito da un chiodo dimenticato dal Comune»

GABBRO. «Mio figlio si è ferito alla mano per colpa di un chiodo lasciato dal Comune sul muro della scuola: farò denuncia». È molto arrabbiato Michele Vadalà, ex governatore della Misericordia di...

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GABBRO. «Mio figlio si è ferito alla mano per colpa di un chiodo lasciato dal Comune sul muro della scuola: farò denuncia». È molto arrabbiato Michele Vadalà, ex governatore della Misericordia di Gabbro e padre di un bambino di 10 anni, che martedì sera è stato operato per la ferita. «Ieri (martedì, ndr) alle 16 - racconta Vadalà in un lettera- sul retro della scuola Lega di Gabbro, accessibilissima in quanto adiacente all'area giochi pubblica, mio figlio di 10 anni e mezzo, cadendo di bici è finito su un chiodo, che come tanti altri erano presenti sulla parete della scuola stessa.

Tali chiodi sono lì da quando sono stati eseguiti i lavori del rifacimento del tetto della scuola e nonostante le tante segnalazioni delle mamme che quotidianamente portano i bimbi all'area giochi, nessuno ha pensato di toglierli». Se non ieri, dopo il ferimento del ragazzo. Vadalà prosegue. «Mio figlio è stato sottoposto, a Livorno, a un intervento chirurgico per la rimozione del chiodo, che era penetrato dalla parte della testa: per fortuna non ha avuto lesioni ai tendini. A questo proposito ringrazio la Misericordia di Gabbro, in particolare Alberto Pardini e Valerio Ghignoli, per essere intervenuti insieme a me per soccorrere mio figlio».

Vadalà racconto il fatto «non tanto per descrivere quanto è accaduto a mio figlio: poteva succedere a chiunque. Lo dico per denunciare la superficialità e l'indecenza con cui la nostra l’amministrazione segue i propri lavori. Un’amministrazione che non riesce a rivalersi con la ditte che hanno eseguito la realizzazione dell'area giochi, del nuovo ambulatorio e del garage dato in uso alla Misericordia. Un edificio, quest’ultimo, inaugurato e benedetto con tanto di crocifisso posto all'interno del garage nell'ottobre 2010, che è già vetusto».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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