Italia
Tassa di soggiorno: l’incasso per tappare le buche delle strade
Gettito di 200mila euro, doveva essere destinato al turismo Le associazioni furiose: «Diteci come fate le scelte»
CECINA. Sarà di circa 200mila euro il gettito in arrivo dalla tassa di soggiorno.
La cifra precisa sarà comunicata la prossima settimana, quando l’ufficio ragioneria avrà ricevuto l’ultima tranche, quella di settembre, dagli albergatori (scadeva il 16 ottobre). Rispetto alle attese, ci sono più soldi del previsto. Infatti, nel bilancio di giugno erano stati preventivati 50mila euro, poi nell’ultimo assestamento la cifra è stata raddoppiata. Invece, arriveranno tra i 190 e i 210mila euro.
Indirettamente è il segnale che la stagione turistica, in termini di presenze non è stata così disastrosa. Anche se le associazioni di categoria parlano di circa un 20 per cento in meno negli arrivi.
L’investimento. Da regolamento, il gettito dall’imposta di soggiorno va investito in interventi a favore del turismo. Ma buona parte dei soldi andrà nel rifacimento – già effettuato - di viale della Repubblica e di viale Galliano. «Senza la tassa di soggiorno non ce lo saremmo potuti permettere – dice l’assessore al bilancio Monica Mansani –; investire sul turismo non significa solo comprare una fioriera, ma anche sistemare due strade».
Le associazioni. Intanto, le associazioni di categoria si sono presentate in Comune giovedì scorso chiedendo quella che definiscono «la lista della spesa». I rappresentanti vogliono sapere come sarà impiegato – per intero - il gettito della tassa di soggiorno, e chiedono anche spiegazioni sulle imposte deliberate di recente, dall’Imu alla Tia. Inoltre vogliono essere informate sulla revisione del regolamento urbanistico.
La richiesta è stata inoltrata prima con una lettera congiunta firmata da Concommercio, Confesercenti e Cna e poi c’è stato un incontro con i vertici di palazzo civico. Al summit, di circa trenta minuti, hanno partecipato il sindaco Stefano Benedetti, l’assessore al bilancio Monica Mansani e quello a commercio e turismo Enrico Pieraccini.
«E’ stato solo il primo di una serie di confronti – dice Grabriele Bilanceri di Confcommercio – anche perché i temi da snocciolare sono importante e le risposte che vogliamo non si possono esaurire nel giro di una mezz’ora». L’amministrazione per rispondere ha preso tempo.
«Fino alla prossima settimana non possiamo sapere qual è stato, con precisione, il gettito della tassa di soggiorno – dice l’assessore Pieraccini –mancano i dati dell’ultima tranche di settembre». Imu. Le associazioni chiedono anche lumi sull’ultimo “ritocchino” all’Imu arrivato a settembre. L’imposta municipale è stata portata al 9,6 per mille sui locali utilizzati per attività commerciali, artigianali ed uffici sia affittati che sfitti.
«Certe variazioni le abbiamo apprese solo dalla stampa – dice Bilanceri – per questo è stato necessario richiedere un incontro».
«Maggiore concertazione». Più volte, infatti, le associazioni di categoria si sono lamentate con il Comune per non essere state coinvolte nelle concertazione di scelte importanti per il comparto.
Tassa di igiene ambientale. Per ultima, ma non meno importante per le associazioni, la questione della Tia. Diversi negozianti, come i privati cittadini, si sono visti recapitare delle bollette pazze della spazzatura. Anche in questo caso, il problema riguarda il passaggio di competenze dalla Rea al Comune.
Nel cambio di rotta non sono state aggiornate diverse situazioni (metri quadri degli esercizi e nuclei familiari), il che ha portato a tariffe spesso più alte rispetto a quelle reali.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
