Italia
Marchi: cara Huart, quali allarmismi?
ROSIGNANO. «Nessun allarmismo, e tutto giustificato: ci basiamo su documenti pubblici e testimonianze oculari». È la risposta di Maurizio Marchi, di Medicina democratica, a Huart, che pochi giorni fa...
ROSIGNANO. «Nessun allarmismo, e tutto giustificato: ci basiamo su documenti pubblici e testimonianze oculari». È la risposta di Maurizio Marchi, di Medicina democratica, a Huart, che pochi giorni fa ha parlato di ingiustificati allarmismi. «Sembra nervosa la direttrice Huart, forse perché tutti i nodi vengono al pettine. Cominciamo con le subsidenze e i camini di collasso a Ponteginori-Saline: i camini di collasso, nei quali si sono formati laghetti salati, li vediamo tutti i giorni con i nostri occhi. Si vedono anche con Google Map e li vedrà perfino la Commissione regionale quando visiterà la zona. Quanto alle subsidenze, estesissime intorno ai camini sprofondati , studi dell’UniPisa le valutano in 5 metri medi a Querceto e addirittura 8 metri medi a Buriano. E non sono fini a se stesse : il geologo Sebastiano Vittorini sosteneva che con le rotture sotterranee si perdono oltre 40 milioni di metri cubi d’acqua di falda».
Marchi prosegue. «Il “fantomatico” incendio ai clorometani è stato confermato stessa Solvay (“Piccolo e subito domato”), mentre Arpat confermava sul suo sito il 17 luglio che “sono in corso comunque verifiche ed approfondimenti” trattandosi pur sempre di un impianto ad alto rischio». E poi sull’arsenico. «Delle incredibilmente alte emissioni di arsenico da Solvay ne parlano Inail e Ispesl in uno studio del 2010 su dati 2006: il 42,6 % delle emissioni in acque italiane avvengono in Toscana e la quasi totalità di queste (2.930 chili) dalla Solvay di Rosignano. Recentemente diversi Comuni (Pomarance e Amiata) hanno istallato impianti per l’abbattimento dell’arsenico: perché non lo istalla anche Solvay?»
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