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Aperitivi sul prato del Cardellino: i cani ospiti speciali

Aperitivi sul prato del Cardellino: i cani ospiti speciali

CASTIGLIONCELLO. Le azioni, più che delle parole, possono sfondare quel muro di indifferenza che troppe volte viene alzato quando dall'altra parte, ci sono gli animali. In questo caso si tratta di...

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CASTIGLIONCELLO. Le azioni, più che delle parole, possono sfondare quel muro di indifferenza che troppe volte viene alzato quando dall'altra parte, ci sono gli animali. In questo caso si tratta di cani. Nonostante la legge regionale approvata dal governatore Martini, ancora vigente, vorrebbe che i cani potessero liberamente entrare ovunque, purché al guinzaglio, ancora i nostri amici vivono una segregazione alcune volte inspiegabile. Ed allora, al di fuori dei soliti sermoni ogni qual volta ci avviciniamo all'estate per convincere a non abbandonare i cani per strada, c'è chi l'esempio di rispetto e tolleranza lo dà nei fatti. Per due volte, una nel mese di luglio l'altra lo scorso sabato, il ristorante Cardellino con l'associazione Asd Maia's Doggies con sede a Firenze, ha organizzato l'aperity dogs AmoriCane.

Sul prato, accanto al locale con terrazza, si sono radunate tantissime persone ovviamente accompagnate dal loro grande amico a quatto zampe. Bambini, signore di mezza età ma anche coppie e gruppi di amici, si sono dati appuntamento sul prato del Cardellino e, assieme ai propri cani, hanno consumato un aperitivo al calar del sole. E se i padroni si scambiavano notizie sull'età della loro bestiola, sulle abitudini gastronomiche, su come proteggerli dal caldo di queste settimane o sulle loro capacità di relazionarsi con i loro amati padroni dall'altra loro, i veri protagonisti della serata, si sono guardati attorno sbalorditi. Un attimo di sconcerto perché, avranno pensato, non è da tutti i giorni ritrovarsi assieme ad una trentina di simili e poter scorrazzare su un prato. Solo un attimo. Poi loro, i cani, che non giudicano in base alla razza, l'età, la bellezza, il glamour, hanno principiato a relazionare attraverso il loro linguaggio fatto di segni, odori, mugolii e voglia di giocare. Senza, però, mai perdere di vista i loro padroni, più o meno giovani che fossero. Ed alla fine, ai divi della sera, è spettato pure il biscottino, acqua fresca ma, soprattutto, la gioia di non essere stati lasciati ancora una volta a casa, il sabato sera, in attesa che il padrone rientrasse. Gli appuntamenti sono stati organizzati dall'associaizone Asd Maia's Doggies che attualmente opera a Firenze ma che vorrebbe allargarsi sul territorio. «Forniamo - spiegano i responsabili - servizi di pet terapy, pet sitting, taxi dog, agilità dog e, soprattutto, pensione in famiglia». In pratica se i padroni debbono assentarsi da casa possono lasciare il cane in una famiglia di fiducia dell'associazione e non in un canile «sentendo meno l'abbandono».

I due eventi che hanno riscontrato successo «hanno come scopo - spiega Nicolò Vestrini che gestisce il Cardellinio - quello di sensibilizzare le persone a non abbandonare i cani, a portarseli in vacanza. La legge Regionale permette ai nostri amici di entrare nei locali ovviamente nel rispetto di tutti. Ecco allora l'idea di organizzare alcune serate dedicate a loro». Perché come scriveva Konrad Lorenz: "Il semplice fatto che il mio cane mi ami più di quanto io ami lui è una realtà innegabile che mi colma sempre di una certa vergogna. Il cane è sempre disposto a dare la sua vita per me". E noi?

Alessandra Bernardeschi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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