Meteo
Altre tettoie abusive sulla spiaggia di Marina di Castagneto
Una segnalazione della Sinistra: «Una ventina nate come funghi accanto alle altre di legno», ma queste sono in metallo e plastica
Mentre continuano a infuriare le polemiche per le baracche e le tettoie vip, quelle salvate dalla Sovrintendenza perché «ormai integrate nel paesaggio», ecco che sulla spiaggia libera del Renaione arrivano altre tettoie. Stavolta meno nobili, non costruite in legno e paglia, ma composte da pali di metallo e coperture di materiale sintetico blu: non meno indigeste per Paolo Francini.
Il capogruppo della Sinistra per Castagneto torna infatti alla carica con un’interrogazione-denuncia rivolta al sindaco Fabio Tinti. Al quale chiede: ma lo sa che ci sono anche quelle tettoie? E cosa pensa di fare?
«E' a conoscenza l'amministrazione comunale - attacca l’interrogazione di Francini - che in località Renaione, a pochi metri dalle baracche abusive ormai ben note, sono state posizionate altre 25-30 tettoie realizzate con pali metallici e coperture di materiali sintetici? Le suddette strutture, infisse nella sabbia, seppure facilmente rimovibili, risultano occupare più o meno permanentemente un tratto consistente di spiaggia libera».
In base a quale norma, chiede Francini, possono essere installate sulla spiaggia libera?
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
