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«Il nostro camper a fuoco, poi sono arrivati quattro angeli»

«Il nostro camper a fuoco, poi sono arrivati quattro angeli»

CECINA. «La Toscana ha confermato ancora la sua ospitalità e generosità». Si conclude così una lettera con cui due camperisti, Franco Pasqualini e Susanna Toffano di Travedona Monate (Varese),...

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CECINA. «La Toscana ha confermato ancora la sua ospitalità e generosità». Si conclude così una lettera con cui due camperisti, Franco Pasqualini e Susanna Toffano di Travedona Monate (Varese), ringraziano i propri soccorritori al termine di una disavventura conclusa nel migliore dei modi.

«Vorrei ringraziare una serie di persone - scrive Pasqualini - che mi hanno aiutato a superare una brutta avventura che poteva volgere in una grande tragedia.Mia moglie e io questa mattina (sabato, ndr), partendo per il rientro con il camper dal camping Belmare di Marina di Castagneto , dopo poche centinaia di metri ci accorgiamo che da sotto il sedile di guida esce del fumo che aumenta velocemente fino a vedersi delle piccole fiamme. All'altezza dell'inizio della pista ciclabile riesco ad accostarmi e a fermarmi. Nel panico cerchiamo di spegnere il fuoco con l'acqua quando ci ricordiamo di avere l'estintore. Mentre il fumo e la polvere dell'estintore stavano invadendo l'abitacolo, si ferma un'auto con quattro persone che ci offrono il loro aiuto. Io non so per quale strano caso siano arrivati proprio lì e in quel momento ma so che, senza di loro, di sicuro non solo noi ma anche la pineta avrebbe rischiato tantissimo. Era una pattuglia della guardia di finanza di Cecina composta dai brigadieri Raffaele Bosco e Alberto Dessì con due allievi, Salvatore Coppola e Claudio Coppola. Aveva preso fuoco la centralina del camper che, anche quando sembrava tutto spento, continuava a fare corto circuito e anche nella polvere dell'estintore continuava a bruciare».

«Si sono occupati di capire dove fosse il focolaio - prosegue Pasqualini - i tentativi di spegnerlo sono stati parecchi finché sono riusciti a tagliare i fili e isolarli. Il brigadiere Bosco per poco si intossica per il fumo e la polvere, ma non ha mollato, era troppo alto il rischio che prendesse fuoco il camper, la pineta era troppo vicina. Una volta isolata la causa, si è adoperato per rendere il nostro rientro al massimo della sicurezza, così si è occupato di chiamare l'elettrauto, il carrattrezzi e infine ci ha segnalato un lavaggio per aspirare i centimetri di polvere dell'estintore che hanno invaso il camper e che sarebbero stati tossici durante il viaggio».

«Non finirò mai di ringraziare questi quattro angeli - conclude Pasqualini - e a questo punto ringrazio anche i carabinieri di Donoratico che periodicamente, a distanza di minuti, passavano a offire aiuto, la carrozzeria Biancani, che per il suo intervento con il carrattrezzi non ha voluto compensi per l'uscita, l'elettrauto Bagnoli che dopo un'analisi con la sua consulenza ci ha consigliato di proseguire tranquillamente, anche lui senza compenso, e il lavaggio della Q8 di Rossi che ha messo a nostra disposizione il loro aspirapolvere (non quello a gettoni), stracci, carta asciugatutto e acqua e anche qui senza volere compenso. La Toscana, la mia regione preferita di sempre per le mie vacanze e i miei viaggi, ha ancora una volta confermato la sua ospitalità e generosità e, superando se stessa, questa volta ha dimostrato anche quanta passione metta nei rapporti umani».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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