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Vendemmia al via produzione in calo dal 10 al 40 per cento
Da Bolgheri a Bibbona a Riparbella, i produttori sono moderatamente ottimisti. «Ma la qualità è ottima»
BOLGHERI. Una vendemmia in anticipo, ma non troppo. A Bolgheri i produttori sono moderatamente soddisfatti: la vigna ha reagito abbastanza bene al caldo afoso delle ultime settimane - spiegano - il chicco è turgido e la pianta stressata, ma non troppo. Buona la qualità, ma calo consistente della produzione. E mentre la raccolta delle uve bianche è quasi conclusa, con buoni esiti, tra ieri e oggi sono partite le raccolte del merlot a cui seguiranno quelle del cabernet, il vitigno francese che in terra toscana è stato capace di fare miracoli. L'unico dato veramente negativo è sulla produzione, che non si traduce, fortunatamente, con un calo di qualità. Sarà l'anno del cabernet? Qualcuno ci punta scaramanticamente. Tornando ai numeri il Bolgherese registrerà da un -10% fino ad un -40% di produzione, a seconda delle zone, rispetto allo scorso anno.
E anche il Chianti di questi tempi pare viaggiare sulla solita percentuale. É molto positivo il parere del patron di Ornellaia, il marchese Ferdinando Frescobaldi che ha fatto visita ai vigneti in queste ore. «Le piante non si sono mostrate estremamente sofferenti al calore eccessivo. Poi qui a Bolgheri c'è la fortuna che ogni zona è diversa dall'altra e quindi fino alla fine ci riserviamo piacevoli sorprese».
«Oggi concludiamo la raccolta delle uve bianche - ha dichiarato Leonardo Raspini, direttore di Ornellaia - i mosti sono molto buoni, le viti bianche hanno sopportato bene il grande calore. Lunedì partiamo con il merlot, nella parte più precoce esposta al sole. Alcune foglie appaiono molto stressate ma forse più a causa del forte vento dei mesi passati. Ho fatto un giro nel Chianti e anche il sangiovese, vino principe, sta soffrendo, ma non intende abdicare… (ride, ndr). Nella notte la pianta si riprende, respira sui 20-24° creando quell’energia che dà movimento alla radice anche senza bisogno di acqua. Semmai ci possiamo chiedere quanto resisterà. Non farei paragoni azzardati ad altre annate come il 2003-2006 o 2009, c'è ancora possibilità di ribaltare una situazione che all'apparenza può non sembrare propizia».
«Devo dire - aggiunge Carlo Paoli, direttore della Tenuta San Guido - che la maturazione dei cabernet quest'anno è stupefacente. La qualità sarà in netto aumento rispetto agli altri anni anche con un meno 10% di produzione. Ieri abbiamo iniziato la vendemmia e siamo molto soddisfatti perché nonostante il caldo i nostri vigneti, essendo molto argillosi e dotati naturalmente di spazi d’ombra, hanno sopportato bene lo stress del caldo». Certo per le aziende che in precedenza non si erano organizzate con sistemi di irrigazione in soccorso alla siccità, la situazione è più complicata. Nelle ultime due settimane gli impianti si sono rivelati fondamentali soprattutto nelle zone più alte e sabbiose. «Abbiamo iniziato con qualche giorno di anticipo l raccolta delle uve - afferma Alessandro Dondi di Castello di Bolgheri - la produzione in diminuzione farà alzare i prezzi di mercato soprattutto per zone con così alta richiesta come Bolgheri».
«Bianchi meravigliosi - afferma Giorgio Meletti Cavallari - sono molto contento. Per i rossi, che inizierò a raccogliere la prossima settimana, è presto, ma con una buona selezione i risultati ci saranno».
Qualche chilometro più a sud, nell'entroterra di Riparbella presso La Regola, sensazioni simili. «Qualità buona ma produzione ridotta del 40 per cento - confermano Flavio e Luca Nuti - I chicchi si presentano piccoli seppur succosi e densi di frutto. La scarsità di piogge ha fiaccato la resistenza della vite lasciando però i chicchi integri e questo basta per una buona qualità. Per i bianchi la raccolta è stata buona sotto il profilo aromatico grazie al microclima della Val di Cecina che è molto più fresco rispetto alla costa ed ha maggiori escursioni termiche notturne». A Bibbona, alla Tenuta del Biserno di Lodovico Antinori, ieri è partita la raccolta del merlot. «La qualità è migliore dello scorso anno - afferma Ranieri Orsini -: quest'anno la differenza la fanno i terreni e le raccolte ben differenziate nelle varie parcelle. Per le altre varietà dipende dal tempo dei prossimi giorni. É innegabile, una pioggia aiuterebbe moltissimo la maturazione».
Anche a Podere Sapaio si stima una produzione minore. «La primavera - afferma l'agronomo Simone Setti - con temperature inferiori alla media, seguita da un estate decisamente calda e priva di precipitazioni ha ridotto le rese dei rossi e si stima un 30 % in meno. Il caldo ha poi anticipato le date di vendemmia, noi (e altri) partiremo probabilmente lunedì 27 con i merlot».
«Un'annata da sfida», la definisce il dott. Mauro Carrara, consulente agronomo di Campo alla Sughera. «La raccolta avverrà nelle ore più fresche per evitare che i grappoli subiscano stress preservando al massimo le caratteristiche organolettiche. Lo stato delle uve è ottimale perché il vigneto beneficia di una buona ventilazione. I grappoli sono maturati in maniera corretta, le bucce sono integre. Sarà probabilmente una vendemmia più breve rispetto al 2011, le temperature elevate hanno favorito la maturazione di tutte le varietà, sia precoci che tardive. Da sottolineare che le uve stanno mantenendo eccellenti valori di acidità».
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