Il Tirreno

la lipu replica alle accuse

«Abbiamo portato in salvo 300 quintali di pesci»

SANTA LUCE. Da lunedì scorso fino al pomeriggio di giovedi, la Lipu di Santa Luce è stata impegnata nel salvataggio di centinaia di pesci ancora vivi nelle vasche di invaso della diga. «Circa 300...

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SANTA LUCE. Da lunedì scorso fino al pomeriggio di giovedi, la Lipu di Santa Luce è stata impegnata nel salvataggio di centinaia di pesci ancora vivi nelle vasche di invaso della diga. «Circa 300 quintali di pesce vivo. Ma questo non basta a togliere l'amaro per quel che è accaduto - scrive l’associazione , che gestisce per conto di Solvay l’oasi collinare - se è vero che "chi salva una vita salva il mondo intero", e ringraziamo di cuore tutti coloro che hanno preso parte e reso possibile il salvataggio di questi animali.

In primis la vigilessa del Comune di Santa Luce, che insieme alla responsabile Lipu della riserva ha coordinato gli aiuti e sollecitato gli interventi; i residenti della zona; le Gav della Polizia provinciale di Pisa, in particolare un volontario instancabile; gli operai forestali del comune di Santa Luce; l'Ufficio Tutela fauna di Pisa che ha coinvolto il Museo di Storia naturale di Firenze e il Cirspe Grosseto; la Polizia provinciale di Pisa, che ha coordinato le operazioni di recupero; gli operai della ditta incaricata dalla Solvay di eseguire i lavori strutturali della diga, i quali non hanno esitato a impiegare mezzi per aiutare i pesci ancora vivi e infine l'indispensabile collaborazione della società Solvay, proprietaria del lago».

Per 4 giorni - racconta la Lipu - «senza sosta abbiamo lottato contro il prosciugamento delle vasche di invaso. Alla fine completamente riempiti di fango e maleodoranti siamo riusciti a salvare centinaia di pesci, smistati nei corpi idrici ancora capienti del territorio toscano».

La Lipu replica poi alle accuse che le sono state rivolte sulla gestione dell’oasi. «Ci rammarica molto il modo in cui la nostra associazione viene percepita, descritta come onnipotente e in grado di evitare la catastrofe che ha colpito il lago, ma pigra e sonnolente tanto da non essersi accorta che il lago stava scomparendo. Per coloro che amano la verità la Lipu di Santa Luce ha segnalato a più riprese la grave carenza idrica del lago già da dicembre 2011, sia agli organi interessati nella gestione e conservazione della Riserva, sia sui giornali locali cartacei ed online, con vari articoli da gennaio a giugno di quest'anno, sottolineando la grande sofferenza del lago. Non avendo la proprietà del lago e della diga, la Lipu non ha potere decisionale in merito ai prelievi d'acqua. La Lipu ha la gestione naturalistica della riserva, attraverso l'educazione ambientale, i monitoraggi ambientali e la manutenzione delle strutture».

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