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E ora scoppia la guerra delle farmacie

E ora scoppia la guerra delle farmacie

La Marchionneschi fa ricorso al Tar contro i due nuovi punti vendita dei medicinali

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CECINA. Scoppia la guerra delle farmacie. Sulla delibera di giunta n. 54 del 2012 pende un ricorso al Tar presentato dal dottor Dario Marchionneschi (titolare del''omonima farmacia in corso Matteotti). Nel documento ratificato ad aprile sindaco e assessori individuavano due nuovi punti vendita per i medicinali. Conseguenza del testo sulle liberalizzazioni voluto dal governo Monti e che prevede l'apertura di una farmacia ogni 3mila abitanti. «Al 31 dicembre 2010 - si legge nella delibera - il Comune di Cecina aveva una popolazione residente pari a 28.573». E poi il decreto di attuazione: «Considerato che in base ai nuovi criteri introdotti dalla legge di conversione la popolazione residente genera un contingente di due nuove farmacie obbligando l'Ente ad individuare le zone di insediamento delle stesse».

Al momento le attività presenti sul territorio sono sette. Due sono comunali (Marina e Vallescaja) e cinque private (Bertelli, Marchionneschi, Giovannetti, Ingala e Vinchesi). La discussione per individuare i due nuovi punti vendita non è stata indolore. Tutti d'accordo sulla rivendita numero nove che dovrebbe essere sistemata nella zona artigianale di San Pietro in Palazzi. Diversi battibecchi, invece, sulla otto che alla fine è stata localizzata nella zona della Ladronaia compresa tra via Montanara e la Magona. Nessuno voleva un concorrente davanti all'uscio di bottega. Dalla delibera si legge inoltre che l'ordine dei farmacisti di Livorno, invitato alle due riunioni preliminari alla stesura del testo, ha disertato gli incontri.

Il ricorso di Marchionneschi è stato notificato alla Regione (titolare del procedimento) il 9 luglio scorso. L'ente ha già dato mandato di difesa alla sua avvocatura. (r.b.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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