Il Tirreno

Premio al reportage sulla madre malata di cancro

di Federica Lessi
Premio al reportage sulla madre malata di cancro

Sony e Epson apprezzano qualità e coraggio di Karina Mariti Dalla scoperta del tumore alla guarigione, le foto vincitrici

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CASTIGLIONCELLO. Un dramma che piomba all'improvviso nella vita familiare. La macchina fotografica, passione nata da poco, che documenta la malattia. Il lieto fine e la decisione di pubblicizzare il reportage ha premiato il coraggio di Karina Mariti, trentottenne di Rosignano, che ha ricevuto il Premio Sony come prima classificata al Portofolio dell'Ariosto di Castelnuovo Garfagnana (Lucca). Una manifestazione tra le dieci del circuito "Portfolio Italia 2012 - Gran Premio Epson" che individua i venti talenti più meritevoli dell'anno per la Federazione Italiana delle Associazioni Fotografiche.

Un riconoscimento all'originalità e al coraggio della giovane rosignanese, che dal 2010 coltiva la passione per la fotografia presso il Fotocircolo bianconero di Cecina.

«Mi sono iscritta in quell'anno ai corsi di fotografia quando a mia madre è stato diagnosticato un tumore al seno - racconta - è stato uno shock per tutti noi, che lei ha affrontato con grande coraggio e dignità. Mentre seguiva l'iter di cura abbiamo pensato tra noi di documentare quei momenti. Poi, quando nel 2011 l'epilogo della malattia è stato positivo, abbiamo deciso di presentare pubblicamente il lavoro per rendere giustizia alla bellezza nei momenti tragici, perché possa servire ad altri per viverli con coraggio e serenità».

«E lascerò che il vento m'inondi il capo nudo» è un portfolio di 10 immagini che portano direttamente a contatto con l'irrompere improvviso del male, le inquadrature audaci conducono dentro un vissuto spezzato dalla malattia. Gli ambienti delineano i contorni di un dramma che resta individuale, sottolineato dall'approccio emotivo e intimo del racconto fotografico.

La fede che diventa appiglio, il corpo femminile colpito ma presente nella sua bellezza, l'omogeneità del lavoro che rivela una volontà comune, ampliano l'orizzonte ad un calvario vissuto da milioni di donne.

Il primo premio infatti è stato assegnato «per portare dritto al cuore la violenza dei momenti e dei segni che la vita ci chiama a vincere. Un documento di dura sincerità, mai sfacciato, che con profondo riguardo alla dignità umana, sa consegnare a chi guarda la dimensione vera della vita».

La Mariti, pur nelle sua breve esperienza, si è già affermata in diversi contest locali come il FotoFestival di Massa Marittima e il Rosignano Foto Festival. A dicembre con gli altri venti lavori del "Portfolio Italia 2012" parteciperà alla selezione finale per proclamare il vincitore del Premio Epson, con una mostra collettiva a Bibbiena presso il "Centro Italiano della Fotografia d'Autore".

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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