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Guardia medica fantasma e i turisti aspettano invano
Gente infuriata con la febbre, con ricette da rinnovare, con ferite da suturare Il cartello diceva una cosa, la realtà era un’altra. A vuoto anche il cellulare
CECINA. Qualcuno si è presentato con un paio di linee di febbre, poi c'era chi doveva rinnovare una ricetta e chi aveva un ginocchio gonfio.
Tutti hanno aspettato in fila fino alle 19, ma della guardia medica turistica neanche l'ombra. Eppure il cartello era sempre lì, attaccato alla porta. Recita: visite in luglio e agosto dalle 9 alle 13 e dalle 16 alle 19. Il sito dell'Asl riporta lo stesso orario.
«Sono rimasto in attesa tutto il giorno - racconta Paolo Del Sorbo, 46 anni, turista fiorentino in vacanza a Cecina - dovevo far rinnovare una ricetta alla mia suocera ma non è stato possibile perché in tre ore non si è visto nessuno». A più riprese Del Sorbo si è alternato ad attendere con la cognata.
«Abito proprio qui davanti - dice l'uomo - così ho potuto controllare: non si è visto nessun dottore. In compenso sono passate decine di persone che volevano farsi medicare o staccare una ricetta».
Se ne sono tornati a casa con le mani vuote.
«Una ragazza è stata mandata dal pronto soccorso - continua Del Sorbo - perché aveva una piccola ferita. Ma a Marina non ha trovato nessuno». È dovuta andare a Vada, facendosi accompagnare in auto, per farsi ricucire il ginocchio con due punti.
Quest'anno per la prima volta la guardia medica turistica è stata spostata nella capannina dell'ex vivaio della Forestale. Divide gli spazi con la Pubblica assistenza. Fino al 2011 il medico si trovava in servizio alle scuole elementari Collodi di via Sforza.
Ieri la guardia medica non rispondeva neanche al cellulare indicato sul sito dall'Asl 6 (335 7865149).
«Ci sono state delle vere e proprie difficoltà a colloquiare con chi gestisce questa attività - conclude Del Sorbo - Vengo a Marina di Cecina da trent'anni ed è la prima volta che mi trovo in una situazione del genere».
In mancanza di comunicazioni turistiche i cittadini e i turisti si rivolgono al pronto soccorso e lo intasano. Proprio in questi giorni che in via Montanara c'è un viavai di pazienti a causa dell'aumento delle temperature.
Tanto che il record estivo degli accessi estivi è stato frantumato già da un pezzo.
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