Il Tirreno

Vandali nel sottopasso rovinati i nuovi murales

di Alessandra Bernardeschi
Vandali nel sottopasso rovinati i nuovi murales

Vernice schizzata ovunque. Il Comune ha presentato denuncia contro ignoti Il sindaco: «Ora basta, non è possibile che ogni opera nuova sia danneggiata»

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ROSIGNANO. I murales che dovevano abbellire il sottopasso ferroviario tra via del Popolo e piazza della Repubblica a Rosignano Solvay di fatto non esistono più. Cancellati da pennellate date quasi con rabbia, con l'evidente intento di distruggere ciò che era stato inaugurato solo poche settimane fa. Pennellate di rosso, verde e blu, i colori utilizzati dai writers per realizzare i disegni che facevano parte di un unico tema per un progetto commissionato dal comune con l'intento di abbellire quel travagliato tunnel deturpato dalle scritte.

Un atto vandalico compiuto da qualche gruppo di ragazzi sconsiderati e senza alcun senso civico, oppure un gesto di dissenso a un'opera d'arte collegata agli ascensori. Solo ipotesi perché nessuno, commentavano ieri mattina residenti ed operatori commerciali della zona, si è accorto di niente. Di certo c'è solo che il gesto è stato compiuto domenica notte; se ne è accorto un residente che, passando dal sottopasso, ha visto vernice fresca sparsa ovunque: sulle scale, lungo il tunnel. Da qui l'allarme lanciato anche alle forze dell'ordine. Pennellate sui muri a coprire i volti ed i soggetti del murales, vernice schizzata sopra gli scalini, barattoli vuoti lasciati lungo il passaggio poi, sopra un pannello d'acciaio messo lì dagli operai del cantiere che anche ieri mattina stavano lavorando agli ascensori, alcune impronte della mano. Una di seguito all'altra, quasi a firmare quel gesto sconsiderato.

E, tra sfregi e pennellate, una scritta sul muro difficilmente interpretabile ma che sembrerebbe riportare questa frase "Ho fatto la festa a questa generazione". Un danno difficilmente calcolabile, che va ad aggiungersi a tutti gli altri avvenuti in questo periodo. Non ultimo quello di pochi giorni fa quando ignoti hanno tentato di togliere i fari impiantati nel terreno dei giochi d'acqua inaugurati solo venerdì mattina sul lungomare Colombo a Rosignano Solvay. Insomma, sembra non ci sia modo di conservare un bene pubblico soprattutto se appena inaugurato.

C'è chi invoca telecamere da installare nei sottopassi o vicino a edifici pubblici (quelle in via del Popolo saranno collocate assieme agli ascensori, ha ribadito ieri il sindaco), chi una maggiore sorveglianza del territorio da parte delle forze dell'ordine, magari anche a piedi e di notte. Perché il rischio è quello che il degrado trasformi questo territorio.

L'elenco degli atti vandalici è lungo: dalla passeggiata a mare a Rosignano Solvay le cui cimase dei muretti sono state imbrattate appena messe, alla fontana davanti allo Scoglietto; dalle panchine d'acciaio davanti al Quercetano, alle fioriere divelte lungo le strade; dai parchi giochi per bambini letteralmente presi di mira, ai muretti di recinzione in pineta Marradi; dai lampioni del lungomare, ai cestini divelti fino ad arrivare al vetro danneggiato di uno degli ascensori, sempre in piazza della Repubblica. Un danno che ha allungato, se ce ne fosse stato bisogno, i tempi di inaugurazione dell'opera. Danni che ricadono inevitabilmente sulla comunità, viste le ristrettezze delle casse comunali.

Stavolta l'amministrazione comunale ha sporto denuncia contro ignoti. In una nota a firma della giunta e del sindaco si parla di «azione criminosa» e si dice «basta perché i cittadini hanno "il diritto ad avere panchine, fioriere, piazze e strade in buono stato, senza che ogni nuovo lavoro o oggetto acquistato o sistemato dal Comune venga regolarmente deturpato o distrutto».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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