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Rinforzato l’organico della Guardia costiera

Rinforzato l’organico della Guardia costiera

Vada: la Capitaneria ha risolto la crisi di personale, gommone in servizio dalla Mazzanta a Castiglioncello: sub e imbarcazioni nel mirino

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VADA. Avviso ai naviganti: la Guardia costiera di Vada torna in acqua con controlli a tappeto. La crisi di personale emersa nei primi mesi di questa estate è stata risolta: la Capitaneria di porto, come promesso, ha inviato rinforzi e ora la delegazione di spiaggia del comandante Alessandro Balisciano può contare su un numero di militari tale da poter uscire con il battello.

Personale rinforzato. I problemi di personale della Guardia costiera vadese erano emersi all'inizio del mese di luglio, quando bagnanti e titolari degli stabilimenti si sono chiesti come mai non si vedesse in giro il gommone, che gli anni passati garantiva controlli giornalieri. Il servizio, in effetti, fino ad oggi non era stato attivato perché rispetto al 2011 la Guardia costiera di Vada si è vista ridurre l'organico da cinque ad appena due unità (comandante e marinaio).

Ma ora la carenza di personale è stata risolta. «Come era stato assicurato - si legge in una nota della Capitaneria di porto di Livorno - i controlli e il pattugliamento da parte del personale della Guardia costiera di Vada riprenderanno con maggiori presenze sia sulla spiaggia che in mare, tramite il battello nautico.

Come da consuetudine il pattugliamento sarà finalizzato alla prevenzione e al controllo del territorio per garantire sicurezza in spiaggia e in mare».

In sostanza il personale è stato integrato con due unità, di cui una specifica per rimettere in moto il gommone.

I sub nel mirino. La Capitaneria coglie l'occasione per ricordare le norme basilari di comportamento in mare, con particolare riferimento alle attività subacquee.

«La pesca subacquea sportiva può essere effettuata solo nelle ore diurne - spiegano dalla Capitaneria di porto - e senza l'uso di apparecchi ausiliari di respirazione osservando le seguenti prescrizioni: deve essere rispettata la distanza superiore a 500 metri dalle spiagge frequentate da bagnanti; così come la distanza superiore a 100 metri da reti da posta; l'età minima per praticare la pesca con fucile subacqueo è di 16 anni; occorre rispettare il divieto di transitare in zone frequentate da bagnanti con arma subacquea carica; deve essere effettuata la segnalazione con galleggiante provvisto di una bandiera rossa con striscia diagonale bianca visibile a 300 metri, se è presente un mezzo nautico di appoggio la bandiera va issata su questo». E poi: «Il subacqueo non si deve allontanare oltre i 50 metri dalla bandiera segnaletica e non può raccogliere corallo, molluschi e crostacei».

Mario Moscadelli

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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