Il Tirreno

Tredici famiglie senz’acqua

Bolletta non pagata in un condominio di via Bottego: Asa piomba i contatori

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CECINA. Villeggianti senz’acqua per colpa di una bolletta non pagata. E’ quanto sarebbe successo nei giorni scorsi a Marina di Cecina ed il caso è stato sollevato da Pietro Campanelli, agente immobiliare titolare dell’agenzia La Riviera.

«Anche quest’anno - scrive Campanelli - l’Asa decide di piombare i contatori e lasciare 13 famiglie senza acqua e non è un caso che sceglie il periodo strategico dell’estate per punire i morosi. Questa volta a farne le spese è stato un condominio di via Bottego a Marina di Cecina».

Campanelli continua: «Le 13 famiglie di villeggianti si sono trovati sprovvisti di acqua al ritorno dal mare nel pomeriggio di ieri, quando oramai tutti gli uffici Asa erano chiusi. Il mattino seguente, a seguito di un approfondito esame della situazione, veniva fuori che il condominio risultava moroso di una precedente bolletta non pagata in quanto, data in essa la cospicua somma da pagare, si ravvisava una situazione anomala di possibile perdita delle tubazioni in quanto il consumo del contatore generale risultava superiore della somma dei consumi dei contatori parziali».

E ancora, prosegue: «Dopo aver constatato le sue unilaterali ragioni, l’Asa addiveniva alla decisione di piombare così il contatore generale, forte del suo strapotere estivo sulle inermi famiglie dei turisti. Ragione, abuso estivo o mancanza di equità tra turismo e gioco del pallone? Questo, ancora una volta è il dilemma ! A voi la sentenza», dice con un pizzico di sarcasmo Campanelli.

L’agente immobiliare si domanda se era proprio necessario, da parte dell’ente gestore del servizio idrico, prendere questo provvedimento in un giorno festivo e per di più nel bel mezzo della stagione estiva.

«Forse - scrive Campanelli nella sua lettera - anticipare di un mese, o prorogare di un mese la cessazione del servizio di prima necessità, cioè evitare il periodo estivo, non cambiava granchè, ma avrebbe almeno evitato una certa inevitabile diffidenza verso l' "amato" ente».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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