Eolico a Riparbella la Regione archivia e tutti esultano
Soddisfatti il sindaco Fontanelli e la società costruttrice ma anche la lista civica. E la battaglia legale continua
RIPARBELLA. La Regione archivia il procedimento aperto sul parco eolico. E alla fine esultano un po' tutti, sia il sindaco di Riparbella Ghero Fontanelli che la ditta appaltatrice. Ieri mattina si sono seduti tutti davanti ad un tavolo. Non nel consiglio comunale del piccolo borgo, ma a Firenze davanti ai funzionari del settore miniere ed energia. Un incontro importante, nel quale è stata riaperta la procedura di Via (valutazione impatto ambientale) prevista per il progetto eolico del poggio Malconsiglio. Un passaggio obbligatorio dopo i ricorsi presentati dalla lista civica e da un gruppo di cittadini residenti in località Felciaione.
Oggetto della discordia la collocazione della sottostazione elettrica usata per convogliare nella rete la corrente prodotta dagli aereogeneratori. In primavera la ditta appaltatrice ha iniziato a costruire la sottostazione ma sia i cittadini che la lista civica si sono subito lamentati - con una lettera inviata a Comune e Regione e con un esposto in Procura - del fatto che l'impianto fosse stato realizzato in un luogo diverso rispetto a quello indicato nell'autorizzazione unica del 2010. A Firenze, hanno bloccato l'iter e riaperto la Via per la parte interessata. Ieri, l'incontro davanti al dirigente Aldo Ianiello.
«É andata bene, ci hanno dato ragione - dice il sindaco Fontanelli - la Regione ha ritenuto ininfluenti le modifiche che sono state apportate al progetto. Anche perché la sottostazione è talmente vicina a dove indicato nelle carte che non ci risultano problemi. Anzi, se prima si trovava in una zona sottoposta a vincolo idrologico e paesaggistico ora è ubicata in una zona senza vincoli. Nella riunione sono stati acquisiti di nuovo tutti i pareri e sono favorevoli, il progetto è valido».
Soddisfazione anche dalla società "Parco eolico Riparbella": «Siamo soddisfatti del parere favorevole espresso dalla Regione. Nell'incontro - scrive in una nota stampa la società - è emerso che la localizzazione della sottostazione è coerente con gli atti presupposti. La Conferenza dei servizi della Regione Toscana, infatti, ha concluso il procedimento accogliendo pienamente la tesi della società e richiedendo al responsabile del settore energia l'archiviazione della richiesta di annullamento parziale per l'autorizzazione che interessava la sottostazione del Felciaione. Non vi è pertanto illegittimità del provvedimento autorizzativo in relazione agli esposti presentati».
Se il sindaco e l'appaltatore esultano, la lista civica si accoda. Questioni d'interpretazione. «Il fatto che il dipartimento miniere ed energia abbia archiviato - dice Alessandro Lucibello di "Insieme per cambiare" - è in realtà motivo d'orgoglio. Si sono ritenuti incompetenti ad esprimere un parere sulla Via rimandando eventualmente ad altri uffici il compito». Se lo vorranno, i ricorrenti dovranno ricominciare tutto da capo. Intanto, i lavori stanno continuando i ritmo spedito. Il cavidotto è già pronto e nella prossima settimana gli operai passeranno i cavi elettrici dai tubi. «La battaglia non finisce qui - dice Lucibello - a dicembre dopo aver perso il ricorso al Tar avremo quello a Consiglio di Stato». È stato presentato in collaborazione con Italia Nostra e il Wwf.
Rino Bucci
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