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Tribunale di Cecina, intervenga Napolitano

Tribunale di Cecina, intervenga Napolitano

Il sindaco scrive una lettera al presidente della Repubblica: «E’ nuovo e funziona bene»

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CECINA. Una lettera al presidente della Repubblica Napolitano perché sia mantenuta la sezione distaccata di Cecina del Tribunale di Livorno. L’ha scritta il sindaco Stefano Benedetti che, consapevole della «necessità di dover procedere a livello nazionale ad una razionalizzazione dell'organizzazione e della spesa per la Giustizia», ritiene «ingiusto procedere per tagli lineari, senza valutare caso per caso i dati di efficienza e le singole realtà». «La sezione distaccata di Cecina - scrive Benedetti - risponde a tutti i requisiti e parametri richiesti per il mantenimento, sulla base dei criteri guida a suo tempo dettati dal Ministero. Ha infatti un bacino d'utenza di 11 comuni che hanno complessivamente un'estensione territoriale di 658,73 kmq e una popolazione residente di 82.877 abitanti ma che nel periodo estivo supera i 300.000». Inoltre si ricorda che «l’'immobile dove il tribunale ha sede, di proprietà comunale, è edificio moderno e funzionale, realizzato alla fine degli anni '90» e che l’amministrazione comunale «vi ha già investito notevoli risorse». Inoltre la sua efficienza e funzionalità «sono riconosciute e facilmente rilevabili anche dalle statistiche, sia per le cause civili, sia per i processi penali, per una particolare efficienza sia del personale di cancelleria ( secondo le percentuali del Ministero, le presenze del personale superano il 90%) che dei magistrati togati e onorari che tuttora mantengono un livello di produttività tra i migliori d'Italia». E ricorda i dati del 2010 in cui la sezione «è stata in grado non solo di definire tutti i processi penali sopravvenuti, ma di smaltire parte dei precedenti pendenti; lo stesso per il carico civile, dove lo smaltimento delle sopravvenienze raggiunge il 170%. Attualmente sul territorio risultano attivi oltre 130 avvocati, che rappresentano, aggiunti ai vari periti che vengono nominati consulenti tecnici del giudice (commercialisti, ragionieri, geometri, ingegneri ecc.), un importante indotto». Lamenta poi il rischio che la mancanza di un giudice tutelare sul territorio, incida sulle fasce deboli della opopolazione». Da qui la richiesta a Napolitano di un suo intevento.

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