Il Tirreno

Bye bye Capannina salta la vendita addio a 320mila euro

di Mario Moscadelli

L’acquirente ci ripensa: niente firma sul contratto per l’acquisto del ristorante di Castiglioncello

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ROSIGNANO. Salta la vendita della Capannina, il ristorante sul lungomare di Castiglioncello di proprietà comunale e diventato famoso per la quotazione (molto elevata) di vecchie pentole e attrezzature da cucina. Il compratore, la società Cmc sas di Marco Balducci & C. con sede a Milano, come riportato in un atto del Comune, non sarebbe più interessato all’acquisto del locale più volte messo all’asta dall’amministrazione comunale.

Il caso-Capannina. Un ripensamento inatteso da Palazzo civico, visto che addirittura il 26 aprile scorso con una determina dirigenziale si è provveduto ad ufficializzare l’aggiudicazione del bene a Balducci - amministratore delegato della Verbatim Italia (informatica) e figlio di Luciano Balducci, ex ingegner Solvay residente a Rosignano - per 321mila euro e spiccioli. Un’aggiudicazione frutto di una trattativa privata, come previsto dalla normativa in caso di asta deserta. Ma il contratto di acquisto non è stato ancora firmato nonostante delle scadenze fissate e, salvo un ulteriore ripensamento, non lo sarà mai. Dal Comune fanno sapere che ad oggi non c’è niente di scritto che attesti il no all’acquisto dell’immobile, ma si capisce che qualche messaggio in questo senso è già arrivato. E il mancato affare sarebbe un bel guaio per il Comune, che ha impegnato questi soldi nel rifacimento del campo di calcio del Lillatro e di quello in via della Repubblica a Rosignano Solvay. «Al momento - dice Luca Simoncini, assessore al patrimonio - c’è che il contratto previsto non è stato ancora firmato e che questo ritardo ci preoccupa». Comunque sia, quando il dietrofront sull’acquisto del ristorante in passato gestito anche dai familiari dell’ex sindaco Danesin diventerà ufficiale, il Comune molto probabilmente sonderà il terreno verso l’altro compratore che nel marzo scorso si era dichiarato interessato all’immobile.

Immobili a gara. E a proposito di immobili comunali, spulciando il nuovo piano delle valorizzazioni del Comune, ci accorge che anche il circolo Bocciofilo di via Berti Mantelassi, a Rosignano Solvay, sarà presto oggetto di gara per la gestione. «Prima - dice Simoncini - si dovranno fare tutte le verifiche urbanistiche e probabilmente nel prossimo ottobre sarà pubblicato il bando per la gestione del circolo. Bando che sarà rivolto alle associazioni». Si punta alla gara, piano alla mano, anche per il parco comunale di Vada chiuso da molti anni. Ma di riaprirlo per questa estate non se parla. «Anche in questo caso - riprende l’assessore al patrimonio -ci sono da fare una serie di verifiche tecniche per capire se è tutto a norma sul piano urbanistico e del funzionamento delle strutture. L’obiettivo è di riaprire il parco per l’estate 2013 attraverso un bando di gara». Tra i locali che invece saranno oggetto di alienazione anche quello che ospita il Comitato di gemellaggio, in via Aurelia a Rosignano Solvay (l’associazione sarà trasferita in una sede comunale).

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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