Italia
Sì all’accordo per tutelare le fasce deboli
Siglato ieri mattina l'accordo tra Comune e sindacati confederali e dei pensionati Cgil-Cisl-Uil per la salvaguardia delle fasce deboli. Erano presenti il sindaco Stefano Benedetti
CECINA. Siglato ieri mattina l'accordo tra Comune e sindacati confederali e dei pensionati Cgil-Cisl-Uil per la salvaguardia delle fasce deboli. Erano presenti il sindaco Stefano Benedetti, l'assessore Monica Mansani, per la Cgil e Spi Giorgio Vagelli, Roberta Pagni e Carlo Salvadori rispettivamente Cisl e Fnp Cisl, Giancarlo Fabbri per la Uil e Uilp.
«In un momento di forte criticità come questo - hanno dichiarato i rappresentanti dei tre sindacati - con consistenti tagli alle risorse, riconosciamo all'amministrazione comunale l'impegno nel mantenere inalterati gli stanziamenti nel settore del sociale, con particolare riguardo alle fasce più deboli: disoccupati, anziani e pensionati, famiglie monoreddito».
«Questo accordo - hanno dichiarato il sindaco e l'assessore - è la logica conseguenza del percorso di confronto sulle linee del bilancio di previsione che l'amministrazione si appresta ad approvare proprio nel prossimo consiglio comunale», cioè domani.
«L'amministrazione comunale - hanno proseguito - seppur in mezzo a mille difficoltà legate alla manovra finanziaria del Governo, ai tagli agli enti locali, ai vincoli imposti dal patto di stabilità e ai mancati introiti dell'Ici, ha deciso di non toccare anche per questo anno la spesa sociale. Abbiamo inoltre individuato come priorità per contrastare l'impoverimento dei cittadini, specialmente quelli con reddito da lavoro dipendente o da pensione, di porre particolare attenzione alla lotta all'evasione fiscale, al mantenimento e consolidamento dei fondi e delle agevolazioni di natura sociale (casa, utenze, esenzione ticket, Tia ecc), alle politiche del lavoro, al rilancio della concertazione territoriale socio-sanitaria partendo alla revisione Isee e alla promozione del progetto di filiera corta, mercati a chilometri zero, rapporto diretto tra produttori agricoli e consumatori ecc.».
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