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Rimosse le sbarre anti-camper
Il Comune revoca le ordinanze in sei parcheggi, ma annuncia: «Tolleranza zero per chi sgarra»
ROSIGNANO. Esultano i camperisti: il Comune ha rimosso le sbarre anti-caravan da molti anni piazzate all’ingresso di sei aree di sosta. A determinare la revoca delle ordinanze con cui si erano installate queste barriere, la diffida avanzata nel febbraio scorso da Assunta Brunetti, avvocato del coordinamento nazionale camperisti. Ma attenzione: verso gli stessi camperisti, su indicazione della giunta-Franchi, si annunciano controlli a tappeto da parte dei vigili urbani.
La vicenda. Il caso ha iniziato a muovere i primi passi nel novembre scorso, quando un camperista segnalò all’associazione la presenza di una sbarra ad altezza ridotta (per impedire di fatto l’accesso dei camper) nei parcheggi nella zona del porto di Rosignano e sulla marina di Vada. Ricevuta la segnalazione, il movimento si è messo in moto chiedendo al Comune le ordinanze che regolavano il posizionamento di queste sbarre. Sei i parcheggi off-limits per questi mezzi. Due a Vada: in località Stagni davanti al Punto azzurro del Tesorino e davanti la marina di Vada. Tre a Rosignano Solvay: in piazza delle Quattro repubbliche marinare e in zona porto (via Berti Mantellassi e via Musselburgh). Uno a Castiglioncello, ovvero il piazzale vicino alla stazione. A febbraio, una volta ricevuti i documenti, la vicenda è finita nelle mani dell’avvocato dell’associazione, Assunta Brunetti «che ha chiesto - come si legge nella nota inviata dal coordinamento camperisti - la revoca delle ordinanze in questione in quanto illegittime». In particolare l’avvocato ha messo in evidenza l’illogicità della motivazione e il difetto di istruttoria, oltre ad una serie di contraddizioni. Com’è andata a finire? Che il Comune, con l’ordinanza numero 100, ha tolto quelle sbarre perché in effetti non legittime. Il procedimento si è chiuso da pochi giorni, con un sopralluogo da parte dei camperisti nei parcheggi in precedenza off-limits, dove si è preso atto della rimozione delle sbarre in questione.
Esultano i camperisti. Soddisfazione per l’esito della vicenda da parte del coordinamento nazionale dei camperisti. «Grazie all’intervento dell’associazione - si dice nella una nota dove si spiega il fatto - che ha attivato gli avvocati Assunta Brunetti e Marcello Viganò, oltre alla consulente Francesca Palermo, il Comune di Rosignano ha revocato i dispositivi che impedivano l’accesso dei camper in una serie di parcheggi». Il movimento prosegue nell’analisi del caso. «Ma vale la pena ricordare che per far valere la legge è stata determinante la segnalazione del camperista; la disponibilità della stessa persone a farsi parte attiva delegando i consulenti legali ad agire in suo nome; l’associazione nazionale camperisti che si è fatta carico di tutte le spese; la possibilità, grazie ai camperisti che si associano, a disporre un fondo comune».
Controlli serrati. Vittoria, sì. Ma si annuncia un’estate molto difficile per i camperisti. Su chiara indicazione della giunta-Franchi, infatti, i vigili urbani porteranno avanti un serrata campagna di controlli su chi trasforma la sosta in attività di campeggio. Chiaro il messaggio dell’assessore alla viabilità Daniele Donati: «Tolleranza zero - dice - perché è vero che quelle ordinanze erano illegittime, ma allo stesso tempo non vogliamo che quelle aree di sosta diventino dei campeggi abusivi. Non è giusto generalizzare, ma purtroppo molti camperisti - e il territorio rosignanese è molto gettonato da questa fascia di turisti - non rispettano le regole». E allora, ad esempio, attenzione a non sforare con il mezzo i limiti dello stallo nemmeno aprendo i finestrini. Le multe, sulla base del regolamento comunale di polizia urbana, vanno da 25 a 155 euro.
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