Il Tirreno

La fiaba insegna genitori in scena per il Pollicino

La fiaba insegna genitori in scena per il Pollicino

Alle Boschetti Alberti 170 bambini a lezione nella natura con la Forestale, balli e canti in inglese per le Agazzi

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CECINA. Giornata in pineta per i bambini delle elementari Boschetti Alberti. Ieri, tutti gli oltre 170 studenti della scuola si sono ritrovati al tombolo di Marina di Cecina. Nel corso della mattinata hanno seguito diversi percorsi. Alcune classi sono state ricevute dalle animatrici dell'Unicoop Paula e Loriana. Le due educatrici hanno impegnato i bambini con alcuni giochi della tradizione e li hanno sensibilizzati al rispetto della natura.

La seconda parte della giornata è stata dedicata alla collaborazione con il corpo Forestale (presente anche Antonio Candela del Gav). Il responsabile della sezione cecinese, Alberto Ortese, ha guidato gli alunni attraverso la pineta e mostrato loro il mezzo antincendio in dotazione ai militari. Poi visita guidata al distaccamento, dove le guardie forestali hanno spiegato ai bambini come viene localizzato un incendio attraverso le moderne tecnologie gps.

Il Pollicino, scuola comunale zero-sei anni, ha portato in scena al De Filippo , Pik Badaluk, fiaba di Grete Meruche. Per gli attori, un cast davvero straordinario: genitori entusiasti che ancora credono nel valore dell'impegno e della partecipazione ai processi educativi. Padri e madri non ancora investiti dal retrogusto amaro di tempi così difficili che al suggerimento del senso comune verso l'isolamento e la chiusura hanno scelto la cooperazione e lo stare insieme per un fine comune: la valorizzazione dell'altro, la relazione, la conoscenza reciproca, e soprattutto possibilità di conoscersi contemporaneamente tutti simili e diversi. L'altro, diverso da se stesso, può essere l'educatore non-genitore ma insegnante o semplicemente l'altro genitore non italiano ma straniero. Nella visione pedagogica interculturale, il tema delle fiabe, diventa spunto per un'educazione ai valori. Pik-Badaluk è la storia di un'Africa fantastica. Un'Africa di piccoli mori e di orribili belve , un'Africa dove in mezzo alla foresta crescono alberi di mele. Cosa farà il piccolo Pik? Resterà a giocare dentro lo steccato oppure inforcherà la via che porta nella foresta? Ecco che la fiaba diventa metafora rivolta anche agli adulti educatori; essi cosa privilegeranno nel bambino l'autonomia e/o il controllo?

Festa di fine triennio per gli studenti delle scuole Sorelle Agazzi della California. I bambini delle classi terze, infatti, hanno chiuso il loro ciclo nella scuola statale esibendosi in tre balli di gruppo coordinati dalla coreografa Martina Virzì. E, in compagnia della preside Norma Biasci e delle insegnanti Marinela Gerini e Lucia Meucci, oltre che del sindaco di Bibbona Fiorella Marini, hanno anche cantato tre canzoni di cui due in inglese.

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